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Veicoli Storici Il No di ASI alla Distruzione dei Documenti

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veicoli storici

ASI interviene sul “documento unico”: no alla distruzione dei documenti originali dei veicoli storici

La carta di circolazione e il certificato di proprietà rappresentano un “corredo” importante e significativo per i veicoli storici e del collezionismo. Parte della loro memoria, infatti, è conservata e tramandata da questi documenti. Documenti che sono anche testimoni dell’evoluzione avvenuta in oltre un secolo di pratiche burocratiche per la gestione dei veicoli.

Con l’avvio, il 4 maggio, della seconda fase di attuazione del decreto legislativo 98/2017 in materia di rilascio del Documento Unico di circolazione e di proprietà tutti i documenti cartacei sono destinati alla distruzione.

Come cambia la normativa per i veicoli storici

Le nuove procedure telematiche prevedono la totale digitalizzazione delle istanze e della documentazione a corredo, con conseguente necessità di dematerializzare la documentazione nativa cartacea. L’Automotoclub Storico Italiano sta intervenendo nelle sedi competenti per modificare tale procedura e per salvare questa componente fondamentale di “memoria storica” legata ai veicoli più datati.

La seconda fase di attuazione del suddetto decreto ha come oggetto i motocicli e le autovetture in uso proprio. E prevede l’utilizzo delle sole procedure telematiche per il rilascio del Documento Unico nei casi di: cancellazione dei dati inerenti l’intestazione temporanea di veicoli a nome di soggetto diverso dall’intestatario (mini volture dei commercianti); sottrazione, smarrimento, distruzione (cessata circolazione e demolizione per esportazione) e deterioramento dell’originale.

Veicoli Storici
Per i suddetti casi, dal 4 maggio è quindi previsto l’obbligo della gestione telematica. Mentre tale procedura rimane facoltativa fino al 31 maggio per le operazioni di immatricolazione, di nazionalizzazione, di re-immatricolazione e di trasferimento della proprietà. Dal 1° giugno, quindi, anche con i semplici passaggi di proprietà tra privati si assisterà alla distruzione dei documenti originali cartacei se nel frattempo non verranno modificate le procedure, magari con deroghe specifiche per i veicoli di interesse storico e collezionistico sulle quali sta intervenendo ASI.
Secondo le ultime disposizioni ministeriali, la definitiva applicazione del Documento Unico e della procedura telematica per ogni istanza dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2020.

Le precisazioni

“Prima che scattasse l’emergenza Covid-19 – ricorda Alberto Scuro, presidente dell’Automotoclub Storico Italiano – era stato avviato un tavolo di lavoro con la Direzione Generale della Motorizzazione per la risoluzione di tutta una serie di problematiche legate ai veicoli di interesse storico e collezionistico, in particolare le revisioni periodiche dei veicoli ante 1960 e di quelli centenari. Ora si è aggiunta la tematica del Documento Unico con la prevista distruzione dei documenti originali cartacei. Un danno enorme per i veicoli storici e per scongiurarlo abbiamo già inoltrato le nostre proposte, che sarebbero di semplice ed immediata attuazione”.

A norma dell’art. 1, comma 1, del decreto legislativo n. 98/2017, il Documento Unico è costituito dalla carta di circolazione, redatta secondo le disposizioni contenute nella direttiva 29 aprile 1999, n. 1999/37/CE del Consiglio, nella quale vengono annotati i dati relativi alla situazione giuridico-patrimoniale degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi iscritti al PRA in quanto assoggettati al regime dei mobili registrati ai sensi delle vigenti disposizioni contenute nel codice civile.

Competente al rilascio del DU è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in quanto “centro unico di servizio”, attraverso i propri Uffici periferici della Motorizzazione Civile e gli Sportelli Telematici dell’Automobilista. Il DU ha validità di certificazione dei dati in esso contenuti. Fermo restando che per i dati relativi alla proprietà e alla locazione finanziaria dei veicoli la responsabilità è in capo ad ACI. ACI è tenuto a validarli ai sensi dell’art. 1, comma 2, let. c), del d.l.vo n. 98/2017.

La normativa completa è consultabile sul sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it) e su www.ilportaledellautomobilista.it.

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Ducati: su Hypermotard arriva la livrea “graffiti” e upgrade

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Hypermotard 950

Casa Ducati apporta importanti migliorie nell’elettronica della Hypermotard 950 che nella versione RVE ora si arricchisce della livrea “Graffiti”

La Hypermotard 950, fun-bike per eccellenza della gamma Ducati, progettata per garantire alto livello di divertimento e di controllo durante la guida. Fra le novità: nella versione RVE ha la speciale livrea “Graffiti”, ispirata all’Hypermotard 950 Concept presentata nel 2019 al Concorso d’Eleganza Villa d’Este.

Non solo grafica, ma anche upgrade dell’equipaggiamento di serie.

Il pacchetto elettronico si arricchisce del Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO, che si aggiunge alle componenti già presenti nella versione standard, ovvero l’ABS Cornering Bosch con funzione Slide by Brake (nel settaggio 1), il Ducati Traction Control (DTC) EVO e il Ducati Wheelie Control (DWC) EVO.

Spinta dal bicilindrico Testastretta 11° da 937 cc, che con i suoi 114 CV a 9.000 giri/minuto e una coppia di 9,8 kgm, di cui più dell’80 percento disponibili già a 3.000 giri. È l’ideale per offrire il massimo del divertimento sia nella guida sportiva in pista o sulle strade ricche di curve. Ma si comporta benissimo anche nella guida di tutti giorni sui tratti urbani, la RVE è già disponibile presso la rete commerciale Ducati.

Al vertice della gamma Hypermotard 950 si conferma la Hypermotard 950 SP con grafica racing e sospensioni Öhlins a corsa maggiorata, cerchi forgiati Marchesini e Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO.

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La frizione Smart Clutch di MV Agusta che si stacca “da sola” su Dragster e Brutale

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frizione Smart Clutch

Fra le novità: MV Agusta mette la frizione Smart Clutch anche sulla Brutale e la Dragster 800 RR

Già impiegata su Turismo Veloce 800 Lusso e 800 RC , la trasmissione SCS con frizione Smart Clutch System arriva anche su Brutale e Dragster 800 RR. La particolare frizione consente cambiate e scalate tradizionali servendosi del comando a pedale assistito dal quickshift bidirezionale EAS 2.1.

Sviluppata da MV Agusta in collaborazione con Rekluse, la frizione Smart Clutch si disinnesta da sola a moto ferma. Quindi non è necessario tirare la leva della frizione mentre ci si sta fermando e il sistema permette di ripartire senza doverla utilizzare.

Il motore tre cilindri di 798 cc con albero motore controrotante e cambio estraibile sviluppa 140 CV a 12.300 giri e 8,87 kgm di coppia massima a 10.100 giri.

La gestione elettronica, con MVICS 2.0 e centralina di controllo motore Eldor, offre quattro mappe di controllo di coppia, tre predefinite e una utente. Il controllo di trazione, ulteriormente affinato, prevede otto livelli di intervento, facilmente configurabili. Fa parte della dotazione di serie l’ABS Bosch 9 Plus (non cornering) di ultima generazione.

Il telaio a traliccio in tubi di acciaio ALS con piastre attacco forcellone in lega di alluminio è completato dal forcellone monobraccio che, sulla Dragster, ospita il pneumatico 200/50 montato sul cerchio a raggi con canale da 6 pollici (180/55 sulla Brutale, cerchio a razze 5.50”).

L’impianto frenante è con doppio disco anteriore di 320 mm e pinze a quattro pistoncini con fissaggio radiale. Disco posteriore di 220 mm e pinza a due pistoncini.

Per la Brutale 800 RR SCS si dichiara un peso di 175 kg a secco, che diventano 168 per la Dragster 800 RR SCS. Brutale 800 RR SCS (in listino a partire da 16.990 euro) e Dragster 800 RR SCS (in vendita da 19.490 euro) si avvalgono della stessa dotazione tecnica delle versioni standard.

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Accessori selezionati moto: cupolini BMW e stivali TCX Rush

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accessori selezionati

Ecco due accessori selezionati da Fuel fra cui i cupolini per BMW S1000XR e gli stivali TCX Rush 2

Fra gli accessori selezionati da Fuel, la Rush 2 di TCX è la scarpa da moto evoluzione del modello Rush con caratteristiche ottimizzate, per quanto riguarda, sensibilità, comfort di guida in tutte le stagioni e look. Pensata per i motociclisti che cercano una calzatura sportiva da utilizzare nel quotidiano e nelle uscite più impegnative del weekend, la tomaia è in morbida microfibra, e presenta micro iniezioni e loghi in evidenza che donano un aspetto accattivante. Mentre nella zona della caviglia è presente una giunzione flessibile che favorisce la mobilità nella guida e nella camminata.

Rush 2 (certificata CE secondo la normativa EN 13634:2017) è disponibile in due versioni: Waterproof, con membrana T-Dry resistente all’acqua e disponibile nelle varianti colore nero e grigio/ giallo fluo, ed Air, con tomaia perforata, e mesh traspirante Air-Tech su lingua e fodera per una maggiore aerazione, disponibile nei colori gun metal e grigio/rosso. La chiusura ad allacciatura classica si completa con una banda in velcro; nelle aree più vulnerabili, come punta, tallone e malleoli sono presenti rinforzi.

Info: www.tcxboots.com

Cupolini per BMW S1000XR

MRA, noto specialista tedesco per parabrezza per moto, presenta la linea di cupolini dedicata alla BMW S1000XR modello 2020.

Tre le varianti dei cupolini proposti: TM, più protettivo dell’originale, dimensione 440×400 mm, disponibile in trasparente, fumé e nero, prezzo 86,47 euro + IVA; VTM, più protettivo dell’originale, da 475×400 mm, con spoiler orientabile, disponibile in trasparente e fumé.

Prezzo di listino 122,61 euro +i IVA; e VXCM, con spoiler orientabile più esteso a 3 supporti, dimensioni 545×400 mm, disponibile trasparente e fumé a 172,18 euro + IVA. Tutti i prodotti MRA (marchio distribuito in Italia da Faster96) sono certificati ABE, corrispondente all’omologazione del Ministero dei Trasporti Tedesco.

Info: www.faster96.com

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