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DS3 Café Racer Limited Edition, Culto d’Ispirazione Bike

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DS3 Café Racer

DS3 Café Racer, come il nome lascia intendere, è l’interpretazione automotive dello stile motociclistico Café Racer. E anche per questo rigorosamente in edizione limitata.

DS3 Café Racer

DS3 Café Racer

Prima di arricciare il naso per l’intrusione di una quattro ruote in una rivista che parla di due ruote, conviene dare uno occhiata  alle foto di questa DS 3 Café Racer. D’accordo, non è una moto e la regola non scritta, è di non mischiare certe passioni, come appunto quelle della motocicletta e dell’automobile.

E’ pur vero che questi due oggetti hanno acquistato per molti appassionati un significato che va al di là del semplice possesso e utilizzo, attribuendogli di fatto un valore che trascende di gran lunga quello della semplice  prestazione  oggettiva, per  trasformarli  in prodotti  di culto.

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E come ogni culto, anche questo applicato alla DS 3 Cafe’ Racer ha i suoi seguaci

Luoghi dedicati, riti e miti. E questa  auto creata in edizione limitata dal marchio francese DS Automobiles, è appunto la rappresentazione di come, anche attraverso la scelta dell’auto, sia possibile restare fedeli ad un preciso stile di vita, un modo tutto speciale di esibire la propria identità: ad esempio con un grande tatuaggio che in questa DS 3 Café Racer personalizza il tetto, in color Crema Parthénon.

Ma non solo. Nelle grafiche applicate a mano e realizzate dallo studio grafico BMD Design di Bordeaux, spuntano le scritte Parigi, per celebrare l’origine del marchio, la sua data di nascita (il 1955), Londra per il riferimento alle café racer, la dichiarazione d’amore per il brand DS.

Oltre a descrivere i valori del marchio e la storia del modello,  questa personalizzazione estesa anche alle fiancate, al posteriore e al cruscotto, ha trasformato la DS3 in un’ opera vintage che nasconde tecnologie moderne, in un mix di lusso e connotazioni rock dal look classico, ma decisamente provocatorio.

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Il nero perla della carrozzeria DS3 Café Racer

Mimetizza la texture applicata a mano che riveste tetto e spoiler posteriore e che richiama la squamatura di un rettile. Completano DS 3 Café Racer  i cerchi in lega diamantati di 17 pollici “Bellone Nero Lucido” e coprimozzo in tinta “Crema Parthénon”. All’interno dominano dettagli raffinati e la tecnologia di oggi: come i principali equipaggiamenti di assistenza alla guida, la connessione con le piattaforme social e tutti i dispositivi di sicurezza.

Tra le dotazioni di bordo il “clima” automatico, la telecamera di retromarcia, l’accensione automatica dei fari.  La DS 3 Café Racer commercializzata in Francia a metà del 2018 con motori PureTech e BlueHDi, è stata in vendita in Italia a 25.200 euro a fine 2018 – inizio 2019 nella sola versione benzina, motore Pure Tech, 110 cavalli, cambio automatico.

Come tutte le “limited edition” è stata vista e presa. Oggi, salvo trovarla ancora disponibile in un punto vendita DS, resta pur sempre un ottimo spunto per personalizzare ulteriormente – e spendendo anche meno – la DS3 che la casa francese propone in cinque diversi allestimenti, ma anche nella più voluminosa versione Suv DS3 Crossback. Ambedue con molteplici varianti di colore e dotazioni..

Bruno Andrea Ciattini

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BMW Z4: roadster dal dinamismo elettrizzante

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BMW Z4

La BMW Z4 è cresciuta, l’evoluzione più audace di una gamma di roadster iconiche per stile e prestazioni davvero uniche.

Nella storia BMW, la gamma di roadster identificate dalla lettera Z ha un posto di riguardo: icone di assoluto piacere di guida  – non a caso – identificate dall’ultima lettera dell’alfabeto, come se dopo di esse non fosse possibile aspirare ad altro di meglio.

Oggi la quarta generazione di Z sta per entrare nella “Hall of Fame” delle supercar speciali: la Z4 è un’auto sportiva di alto livello distinta dalla capote di tessuto classico. Un design del corpo della vettura filante e interni studiati per offrire il massimo comfort declinato in un ambiente sportivo.
La biposto è stata progettata per offrire massima agilità, dinamismo elettrizzante, sensazioni di guida estremamente precise e dalla risposta istantanea.

La BMW Z4 combina il suo stile sportivo in strada con una vasta gamma di equipaggiamenti altamente avanzati e di altissimo livello negli ambiti all’assistenza alla guida, della funzionalità e connettività.

Più grande

Le proporzioni dell’auto sono la prova più evidente di come sia stato reinterpretato il classico concetto di roadster. Rispetto al modello precedente, la Z4 è cresciuta in lunghezza di 85 mm, è più larga di 74 (ora 1.864 mm) e di 13 più alta (1.304 mm). L’accorciamento di 26 mm dell’interasse a 2.470 serve ad affinare l’agilità, così come la distanza tra le ruote notevolmente più larga – 1.609 mm nella parte anteriore (+ 98) e 1.616 mm nella parte posteriore (+ 57).

La struttura del corpo vettura e i supporti del telaio hanno entrambi un’elevata rigidità. Mentre il design degli assali anteriori e posteriori conferisce più sportività e allo stesso tempo elevati livelli di comfort.

La posizione di seduta centrale, un basso centro di gravità, il peso ridotto al minimo e la distribuzione del peso sono ulteriori fattori che contribuiscono al dinamismo della vettura.

Sei cilindri in linea

La BMW Z4, che nella versione M40i è mossa dal motore a sei cilindri in linea che eroga 340 CV, ha un aspetto sobrio, sportivo, compatto sia a capote sollevata o abbassata. Con il nuovo design della griglia frontale e – per la prima volta – un fascio di luce verticale, ha un design inconfondibile, grazie a fari a LED di serie con possibilità di LED adattivi optional.

Il cofano allungato ricorda una freccia. I passaruota hanno uno stile “a conchiglia”, tipico delle auto sportive. Le giunzioni ai lati del cofano si fondono nella linea che corre lungo i fianchi fino alle luci posteriori, mentre una seconda linea emerge dal grande Air Breather posteriore.

Colori e capote

Questa interazione di superfici imita il flusso dell’aria lungo la Z4. Mentre lo spoiler integrato sul cofano del bagagliaio e le luci a forma di L slanciata definiscono la parte posteriore della vettura. Sono disponibili nove tonalità di colore per la carrozzeria. La capote in tessuto propone colorazioni in nero standard o antracite con effetto argento in opzional, azionata elettricamente, si apre o chiude in dieci secondi, anche quando movimento, fino a 50 km/h.

All’interno della vettura, guidatore e passeggero possono godere di sedili sportivi con poggiatesta integrati. La versione sDrive30i è rivestita in pelle Vernasca, la M40i ha interni in pelle ed alcantara.
La capacità del bagagliaio è di 281 litri se la capote è aperta o chiusa, oltre il 50 percento in più rispetto al precedente modello.

Sospensioni Adaptive sulla BMW Z4

Il sistema di sospensioni Adaptive M Sport, i freni M Sport e il differenziale controllato elettronicamente M Sport (inclusi nella dotazione standard della nuova Z4 M40i, insieme agli pneumatici ad alte prestazioni) incrementano le capacità di guida sportiva. Grazie a questi sistemi, selezionando le modalità Comfort, Sport o Sport+, il comportamento dell’auto cambia in maniera marcata.

I cerchi standard sono in lega leggera da 17 pollici (Z4 sDrive 20i e sDrive 30i) e da 18 (Z4 M40i), mentre quelli da 19 pollici sono disponibili in optional e calzano gomme di misure dedicate.

L’assortimento al top della categoria di sistemi di assistenza alla guida sottolinea lo spirito altamente evoluto della Z4: Collision Warning, Pedestrian Warning con funzione City Braking e Lane Departure Warning sono tutti dotazioni standard, mentre la lista degli optional include l’Active Cruise Control con la funzione Stop&Go, informazioni sulle distanze di sicurezza, Lane Change Warning System, Rear Collision Prevention e Cross-Traffic Alert, insieme al sistema Speed Limit Info con display No Passing Info e – per la prima volta in una roadster – con l’Head-Up Display BMW.

BMW Z4: motori potenti per massime performance

I motori disponibili per la BMW Z4 si avvalgono di una miriade di piccoli miglioramenti nei dettagli per un’erogazione poderosa: la potenza è scaricata sull’asfalto attraverso una trasmissione di ultima generazione Steptronic Sport a 8 rapporti.

A lavorare sodo sotto il cofano della BMW Z4 M40i è il 6 cilindri in linea 3 litri con tecnologia M Performance Twin Power Turbo. Questo motore da 340 CV (250 kW)genera una coppia massima di 500 Nm e spinge la roadster da 0 a 100 km/h (62mph) in 4,6 secondi. La gamma di motori è completata dalla coppia di unità 4 cilindri 2 litri.

La variante sDrive30i genera 258 CV (190 kW) e 400 Nm di coppia che le permettono di scattare da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi. Nella sDrive20i, invece, la potenza massima di 197 CV (145 kW) e genera una coppia di 32 236 Nm, che si traduce in un tempo da 0 a 100 km/h di 6,6 secondi. I tre motori sono dotati di filtro antiparticolato per la benzina per ridurre ulteriormente le emissioni; tutte le versioni sono omologate allo standard Euro 6d-TEMP.  

Alfonso Rago

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Il mito dell’Alpine A110 continua, è ancora “leggenda”

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Alpine-A110

L’Alpine A110 ha un look sfacciatamente identico a quello della capostipite regina dei rally anni ’60 e ‘70. Oggi è offerta nelle serie speciali a tiratura limitata “Color Edition 2020” e “Légende GT”, che conservano entrambe il raffinato telaio in alluminio e il motore centrale posteriore 1.800 cc turbo

L’Alpine A110…Fra le alchimie possibili per attrarre chi al posto del consueto apparato cardiocircolatorio vorrebbe avere pistoni e benzina, c’è quella di abbinare le moderne tecnologie a una vettura dal design che è una (quasi) replica di una mitica vettura di trenta e passa anni fa… Magari riecheggiandone, e spesso con successo, fama, charme e prestigio. 

È il caso della attuale Alpine A110

Ha debuttato nel 2017 rilanciando l’omonima vettura sportiva prodotta dal 1962 al 1977, famosa per la struttura leggera, la compattezza e l’agilità. Qualità fatte per primeggiare. Prima nelle gare su pista e di seguito nel mondo dei Rally.

Creatore del mito della Alpine A110 fu Jean Rédelé, geniale concessionario Renault, molto appassionato di corse e brillante pilota, fondò la maison Alpine in seguito assorbita da Renault.

Alla base della nuova A110 ci sono gli stessi principi tecnici stabiliti da Rédélé più di sessanta anni fa. Ciò indipendentemente dal fatto che si tratti di un’auto da corsa o di un modello progettato per la strada. Anche le attuali Alpine devono, infatti, le loro performance alla compattezza delle dimensioni, all’accento posto sulla leggerezza e al rapporto potenza­-peso, piuttosto che all’estrema potenza del motore.

Carrozzeria in alluminio

La nuova carrozzeria in alluminio della A110 è molto resistente, ma anche incredibilmente leggera. La versione base, denominata “Pure”, ad esempio pesa solo 1.098 kg.

La configurazione a motore centrale assicura inoltre l’ideale distribuzione del peso, garantendo maggiore agilità, maneggevolezza e reattività, mentre le sospensioni a doppio triangolo permettono un alto livello di controllo e precisione in curva.

Tutte le versioni dell’Alpine A110 utilizzano trasmissioni a doppia frizione con cambio a sette rapporti e paddle al volante, per innesti quasi istantanei. Il motore è un turbo quattro cilindri 1.8 litri derivato dalla gamma Megane che, nelle versioni A110 Pure, Première Edition, Légende e la nuova Légende GT, eroga 252 CV di potenza (velocità massima di 250 km/h; tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h: 4”5). 

Nella A110S e nella nuova A110 Color Edition 2020 i cavalli diventano 292. Velocità massima 250 km/h – auto-limitata. Tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h in un decimo di secondo in meno rispetto ai modelli da 252 CV).

Le versioni della A110 presentano le stesse tre modalità di guida

Parliamo della modalità “Normal”, “Sport” e “Track”. Ma sportività non significa necessariamente mancanza di confort e di eleganza. Per questo nelle diverse versioni tra la dotazione di serie troviamo climatizzatore, navigatore satellitare, Cruise Control, connettività cellulare e radio DAB. Ma anche dispositivi di sicurezza che comprendono airbag multipli, sistema ABS, controllo di trazione ed ESC.

A fianco dell’inedita A110 Légende GT, limitata a 400 unità in tutto il mondo (vedi box) debutta quest’anno anche la A110 Color Edition 2020 derivata dalla affascinante A110S.  Come le collezioni stagionali del mondo della moda, sarà disponibile esclusivamente fino a fine 2020 nel colore opaco Jaune Tournesol (giallo girasole).

Giallo ma non per sempre

Dopo, questa tinta di carrozzeria non sarà più presente nella cartella colori Alpine. Il Jaune Tournesol, colore molto popolare negli anni 60 e 70, in questa riedizione è abbinato agli emblemi “A110 Color Edition”, in fibra di carbonio e giallo, cerchi “GT Race” da 18” con pinze freno in tinta antracite e dettagli in nero per i monogrammi, per i cerchi in lega e per gli inserti dei gruppi ottici anteriori a Led.

A richiesta è disponibile il tetto in fibra di carbonio (+ 2.440 euro). Inoltre ci sono le finiture ad hoc anche per l’abitacolo con cuciture grigie e la marcatura gialla a ore 12 sul volante. Sedili sportivi Sabelt a schienale fisso. E targhetta sulla consolle centrale che ricorda che si tratta di un’edizione limitata. Prezzi a partire da 72.800 euro.

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La Morgan Three Wheeler è un Mutante a 3 Ruote

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Morgan Three Wheeler

In un riuscito, esclusivo e costoso mix, la Morgan Three Wheeler riporta alla mente i personalissimi spider retrò a quattro ruote di questo cult brand. E rimanda anche alla fusoliera di un caccia della Seconda Guerra Mondiale, come d’altronde al glamour di una cafe racer

Parlando della Morgan Three Wheeler va fatto un necessario rimando al passato. Infatti per certe persone il tempo si è fermato agli ultimi decenni dello scorso millennio, per altri ancora prima. Ma è  per loro che l’inglese Morgan produce e vende, con immutato successo da oltre 110 anni, veicoli dall’inconfondibile carisma, in un mix di artigianato, tradizione, sportività e quanto basta di tecnologia moderna.

Tutto nasce nel 1909 da H.F.S Morgan, con il design dell’iconica Morgan a tre ruote: un prototipo che montava un motore da moto e una semplice trasmissione inseriti in un telaio e una carrozzeria leggeri.

Morgan Three Wheeler

Nel 1936, la Morgan Motor Company aggiunge alla produzione anche il celeberrimo spider a quattro ruote Morgan 4-4. Nel 2011, dopo un’assenza di oltre 50 anni, il brand d’Oltremanica ha reintrodotto in un riuscito restyling, ma sempre in stile inglese puro, la capostipite Morgan Three Wheeler prodotta a oggi per una super selezionata clientela in oltre 2.000 esemplari.

Creatura fantastica dalle molteplici forme, la Morgan Three Wheeler ha in sé tutto il DNA Old England della Casa madre, mutato con richiami all’aeronautica e al mondo delle moto. In particolare, sono evidenti i rimandi alla fusoliera dello Spitfire, il famoso caccia inglese della seconda guerra mondiale e agli iconici elementi che identificano certe cafe racer.

foto storica

Unica e inimitabile

Progettata in termini minimalisti, l’attuale Morgan Three Wheeler è sfacciatamente unica e inimitabile. Indubbiamente per il suo “cool British” e certe caratteristiche tecniche che la rendono del tutto e assolutamente diversa da qualsiasi altra cosa che possa viaggiare sulla strada.

Perfezionando il design originale e adottando una moderna tecnologia, la Morgan Three Wheeler è equipaggiata con motore motociclistico da 1.998 cc V-twin dell’americana S&S, montato trasversalmente in bella vista sul fronte della carrozzeria con cambio Mazda a 5 velocità.

Morgan Three Wheeler

British Cool

Dal forte impatto visivo, la Morgan Three Wheeler è stata scelta di recente da Aspinal of London. Aspinal è un designer, produttore e rivenditore londinese di pelletteria di lusso. L’evento è stato il lancio della Collezione Aerodrome ispirata al leggendario caccia Spitfire che ha avuto come testimonial e pilota dell’evento il famoso fotomodello David Gandy e tre Morgan Three-Wheeler, dal look molto simile a quello dell’aereo da caccia, personalizzate con portapacchi e specifici sticker.

La carrozzeria della Morgan Three Wheeler

La carrozzeria in alluminio, costruita interamente a mano, è realizzata su una struttura in legno di frassino. Mentre un robusto telaio in acciaio tubulare e due barre per il ribaltamento, circondano il posto guida e quello del passeggero.

Con un peso a secco di soli 585 kg, i 68 CV del motore Euro4 bastano e avanzano, permettendo performance di tutto rispetto: 0-100 km/ h (0-62 mph) in 7 secondi e velocità massima di 185 km/h (116 mph).

Morgan Three Wheeler

Realizzato a mano all’interno della factory, il compatto abitacolo senza tetto e portiere ha due minuscoli parabrezza ed è imbottito in pelle, come la selleria rifinita con cuciture trapuntate dei due posti. La  strumentazione in stile aeronautico al centro, ha il pulsante dello start nascosto sotto uno sportellino che ricorda quello per il rilascio delle bombe sui caccia.

Molte le somiglianze con una moto: motore, suono, olfatto, ma anche la sensazione di libertà che nasce dal contatto con la strada e dall’inimitabile piacere della diretta esposizione agli agenti atmosferici.

corse auto

La Morgan Three Whealer è un cycle-car

La Morgan Three Wheeler in effetti non è un’auto, ma per il Codice della Strada una “cycle-car” o triciclo motorizzato. Quindi niente targa anteriore, ma solo quella da moto. Il casco non è obbligatorio, ma può essere utile, mentre sono indispensabili grandi occhiali. Meglio quelli da aviatore.

È disponibile anche in Italia, attraverso l’importatore ufficiale Borghi di Milano e le concessionarie accreditate Petri Corse di Firenze e Trivellato di Padova. Non alla portata di tutti il prezzo di listino, indicativamente di 47.374 euro franco fabbrica, compresa l’IVA al 22%. Quello definitivo verrà calcolato in base al cambio valutario Sterlina UK/Euro, valevole nel giorno in cui il veicolo ordinato sarà ultimato in fabbrica.

Bruno Andrea Ciattini

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