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Come installare La candela della Moto

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Candela Moto

IL “PROFESSORE” GREGORIO CAGLIERO ERCOLE DI MOTOFUEZ CI PARLA DELLA CANDELA DELLA MOTO. L’APPRODO PER MOTOCICLISTI CHE AMANO TECNICA, TRUCCHI DA OFFICINA E CURIOSITÀ MECCANICHE PER SAPERSELA CAVARE IN OGNI SITUAZIONE (O QUASI). INSOMMA UN VADEMECUM PER GENTE CHE AMA SPORCARSI LE MANI IN GARAGE.

Parliamo della candela della moto perché è da questo strano aggeggio che scocca la scintilla da cui parte la combustione nei nostri motori.

Il suo compito infatti è quello di produrre una scintilla ad ogni giro del motore, sempre e in tutte le condizioni. Per far sì che ciò avvenga, è necessario rispettare alcuni parametri fondamentali, in parte dipendenti dal costruttore e in parte a carico di chi le candele le installa. Sembra un’operazione banale ma non lo è e se non si utilizzano le corrette procedure, il rischio è quello di fare danni.

Candela Moto

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Quale candela per la moto

Innanzi tutto bisogna individuare il modello corretto di candela per il proprio veicolo, affidandosi alle prescrizioni del costruttore che terranno conto di esigenze di tipo dimensionale, termico ed elettrico, e che saranno palesate nel codice che identifica la candela: ogni singola lettera e numero sono indice di determinate caratteristiche che si possono desumere da una tabella che può essere fornita dal produttore o dal commerciante.

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Togliamo la vecchia candela dalla moto

Presa la candela giusta dobbiamo ora installarla correttamente. Il primo gesto è quello di assicurarsi la pulizia della zona in cui è installata la candela stessa perché spesso è il punto in cui si celano polvere, particelle e cose simili che in caso di accidentale caduta nel foro candela durante la sostituzione potrebbero essere causa di danni notevoli. Allo scopo torna utile una soffiata con aria compressa nella zona, in modo da rimuovere tutto lo sporco.

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E installiamo la nuova candela sulla moto

A questo punto, una volta rimossa la candela vecchia siamo pronti ad installare quella nuova. A proposito: è fondamentale assicurarsi di inserirla correttamente per non rovinare la filettatura sulla testa del motore. E per questo è consigliabile iniziare ad avvitare la candela a mano o con un tubetto di gomma (come in foto) in maniera da non rischiare di forzare eccessivamente creando danni conseguenti. Esistono chiavi candela che hanno al loro interno un gommino che ha la doppia funzione di proteggere la ceramica e di trattenere la candela quel tanto che basta da poterla inserire agilmente anche negli spazi più angusti.

Il serraggio della candela riveste molta importanza per il buon funzionamento della stessa. Infatti, un serraggio eccessivo rischia di danneggiarla o addirittura di danneggiare la filettatura in cui si avvita, rovinando di conseguenza una parte vitale del motore. Un serraggio insufficiente invece può essere causa di malfunzionamenti e, bene che vada, riduce la durata della vostra candela nuova.

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Candela Moto

Per ogni misura di candela i costruttori prevedono una precisa coppia di serraggio, attuabile utilizzando una chiave dinamometrica. Va detto però che sono in pochi ad utilizzare tale strumento (spesso la dinamometrica non è compatibile con gli spazi a disposizione). Ed è per questo che di seguito, e con il supporto delle immagini, vi descrivo il metodo “classico” che vi garantirà la certezza di aver operato correttamente.

Bisogna considerare che la rondella presente sulla candela, il cui compito è quello di fare da guarnizione, è fatta ad anello. È cava al suo interno in modo da schiacciarsi durante il serraggio e poter così meglio aderire alle micro-asperità del piano di appoggio.

Varie misure della candela della moto

Esistono varie misure di candele e per precisione dovrei indicarvi il diametro nominale della filettatura ma risulta più semplice, lo vedrete, citare la dimensione della chiave che andremo ad utilizzare. Le più diffuse sono quelle ad esagono da 21mm, da 18mm e da 16mm.

Quindi, in ognuno di questi casi dovremo prima avvitare la candela fino ad arrivare alla sua battuta (foto 1), cioè fino a quando la rondella della candela arriva ad appoggiare sul piano della testa (normalmente è il punto in cui non si riesce a stringere oltre se si avvita a mano, senza l’ausilio di altri attrezzi). In seguito, procederemo ad avvitare con la giusta chiave per ¾ di giro (per candele con esagono da 21 mm) oppure per  ½ giro (per candele con esagono da 18 mm) o poco meno, se la chiave utilizzata è da 16 mm.

Candela Moto

Questi valori sono validi solo nel caso in cui si stanno installando candele nuove perché, come già detto in precedenza, il valore di serraggio è adeguato per ottenere il corretto schiacciamento della rondella cava; al contrario, se state per rimontare una candela usata, il serraggio ideale prevede poco meno di ¼ di giro, sempre dal momento in cui la candela è stata avvitata a mano fino alla sua battuta. In questo caso, la procedura è la stessa per tutte le misure di candela.

L’AUTORE, GREGORIO CAGLIERO ERCOLE, “DALLE CORSE AI CORSI”
Titolare dell’officina Moto Fuez, meccanico, restauratore, preparatore e customizer, ha lavorato come tecnico nella Sport Production, occupandosi dell’allestimento e dell’elaborazione delle 125 2 tempi da competizione, e successivamente nel Campionato Regionale Supermotard. 

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Ducati: su Hypermotard arriva la livrea “graffiti” e upgrade

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Hypermotard 950

Casa Ducati apporta importanti migliorie nell’elettronica della Hypermotard 950 che nella versione RVE ora si arricchisce della livrea “Graffiti”

La Hypermotard 950, fun-bike per eccellenza della gamma Ducati, progettata per garantire alto livello di divertimento e di controllo durante la guida. Fra le novità: nella versione RVE ha la speciale livrea “Graffiti”, ispirata all’Hypermotard 950 Concept presentata nel 2019 al Concorso d’Eleganza Villa d’Este.

Non solo grafica, ma anche upgrade dell’equipaggiamento di serie.

Il pacchetto elettronico si arricchisce del Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO, che si aggiunge alle componenti già presenti nella versione standard, ovvero l’ABS Cornering Bosch con funzione Slide by Brake (nel settaggio 1), il Ducati Traction Control (DTC) EVO e il Ducati Wheelie Control (DWC) EVO.

Spinta dal bicilindrico Testastretta 11° da 937 cc, che con i suoi 114 CV a 9.000 giri/minuto e una coppia di 9,8 kgm, di cui più dell’80 percento disponibili già a 3.000 giri. È l’ideale per offrire il massimo del divertimento sia nella guida sportiva in pista o sulle strade ricche di curve. Ma si comporta benissimo anche nella guida di tutti giorni sui tratti urbani, la RVE è già disponibile presso la rete commerciale Ducati.

Al vertice della gamma Hypermotard 950 si conferma la Hypermotard 950 SP con grafica racing e sospensioni Öhlins a corsa maggiorata, cerchi forgiati Marchesini e Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO.

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La frizione Smart Clutch di MV Agusta che si stacca “da sola” su Dragster e Brutale

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frizione Smart Clutch

Fra le novità: MV Agusta mette la frizione Smart Clutch anche sulla Brutale e la Dragster 800 RR

Già impiegata su Turismo Veloce 800 Lusso e 800 RC , la trasmissione SCS con frizione Smart Clutch System arriva anche su Brutale e Dragster 800 RR. La particolare frizione consente cambiate e scalate tradizionali servendosi del comando a pedale assistito dal quickshift bidirezionale EAS 2.1.

Sviluppata da MV Agusta in collaborazione con Rekluse, la frizione Smart Clutch si disinnesta da sola a moto ferma. Quindi non è necessario tirare la leva della frizione mentre ci si sta fermando e il sistema permette di ripartire senza doverla utilizzare.

Il motore tre cilindri di 798 cc con albero motore controrotante e cambio estraibile sviluppa 140 CV a 12.300 giri e 8,87 kgm di coppia massima a 10.100 giri.

La gestione elettronica, con MVICS 2.0 e centralina di controllo motore Eldor, offre quattro mappe di controllo di coppia, tre predefinite e una utente. Il controllo di trazione, ulteriormente affinato, prevede otto livelli di intervento, facilmente configurabili. Fa parte della dotazione di serie l’ABS Bosch 9 Plus (non cornering) di ultima generazione.

Il telaio a traliccio in tubi di acciaio ALS con piastre attacco forcellone in lega di alluminio è completato dal forcellone monobraccio che, sulla Dragster, ospita il pneumatico 200/50 montato sul cerchio a raggi con canale da 6 pollici (180/55 sulla Brutale, cerchio a razze 5.50”).

L’impianto frenante è con doppio disco anteriore di 320 mm e pinze a quattro pistoncini con fissaggio radiale. Disco posteriore di 220 mm e pinza a due pistoncini.

Per la Brutale 800 RR SCS si dichiara un peso di 175 kg a secco, che diventano 168 per la Dragster 800 RR SCS. Brutale 800 RR SCS (in listino a partire da 16.990 euro) e Dragster 800 RR SCS (in vendita da 19.490 euro) si avvalgono della stessa dotazione tecnica delle versioni standard.

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Accessori selezionati moto: cupolini BMW e stivali TCX Rush

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accessori selezionati

Ecco due accessori selezionati da Fuel fra cui i cupolini per BMW S1000XR e gli stivali TCX Rush 2

Fra gli accessori selezionati da Fuel, la Rush 2 di TCX è la scarpa da moto evoluzione del modello Rush con caratteristiche ottimizzate, per quanto riguarda, sensibilità, comfort di guida in tutte le stagioni e look. Pensata per i motociclisti che cercano una calzatura sportiva da utilizzare nel quotidiano e nelle uscite più impegnative del weekend, la tomaia è in morbida microfibra, e presenta micro iniezioni e loghi in evidenza che donano un aspetto accattivante. Mentre nella zona della caviglia è presente una giunzione flessibile che favorisce la mobilità nella guida e nella camminata.

Rush 2 (certificata CE secondo la normativa EN 13634:2017) è disponibile in due versioni: Waterproof, con membrana T-Dry resistente all’acqua e disponibile nelle varianti colore nero e grigio/ giallo fluo, ed Air, con tomaia perforata, e mesh traspirante Air-Tech su lingua e fodera per una maggiore aerazione, disponibile nei colori gun metal e grigio/rosso. La chiusura ad allacciatura classica si completa con una banda in velcro; nelle aree più vulnerabili, come punta, tallone e malleoli sono presenti rinforzi.

Info: www.tcxboots.com

Cupolini per BMW S1000XR

MRA, noto specialista tedesco per parabrezza per moto, presenta la linea di cupolini dedicata alla BMW S1000XR modello 2020.

Tre le varianti dei cupolini proposti: TM, più protettivo dell’originale, dimensione 440×400 mm, disponibile in trasparente, fumé e nero, prezzo 86,47 euro + IVA; VTM, più protettivo dell’originale, da 475×400 mm, con spoiler orientabile, disponibile in trasparente e fumé.

Prezzo di listino 122,61 euro +i IVA; e VXCM, con spoiler orientabile più esteso a 3 supporti, dimensioni 545×400 mm, disponibile trasparente e fumé a 172,18 euro + IVA. Tutti i prodotti MRA (marchio distribuito in Italia da Faster96) sono certificati ABE, corrispondente all’omologazione del Ministero dei Trasporti Tedesco.

Info: www.faster96.com

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