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Fuel Style

Come è cambiato (in meglio) il cruscotto delle moto

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Touch-screen sempre in mano e poi anche sulla plancia dell’auto, e adesso stiamo assaporando la tecnologia digitale anche nel cruscotto sul manubrio della moto. Così, con l’avvento delle interfacce digitali al posto delle tradizionali strumentazioni analogiche, il rapporto tra il pilota e il proprio veicolo a due ruote sta cambiando in modo sostanziale.

Per capire come è cambiato il cruscotto moto è necessaria una premessa sul perché una “tavoletta digitale di luce” abbia cambiato (per sempre) la nostra vita. Cominciamo. 

Da quando Apple ha presentato il primo modello di iPhone nel 2007, le nostre vite sono cambiate per sempre. L’antesignano di tutti gli smartphone moderni ha lanciato una tendenza che non si è più arrestata e che, a ben guardare, ci ha resi forse anche un po’ schiavi della sua stessa tecnologia.

Senza che ci facessimo caso, a poco a poco, abbiamo cominciato a eliminare tanti oggetti della nostra quotidianità. Perché le funzioni che svolgevano di colpo erano diventate obsolete, sostitute magicamente da un unico strumento.

cruscotto moto Aprilia RS 660

Cruscotto moto Aprilia RS 660

Uno strumento nato per telefonare e che, aggiornamento dopo aggiornamento, è diventato anche fotocamera, calcolatrice, bussola, navigatore satellitare, consolle di videogiochi, schermo televisivo e mille altre cose.

Uno strumento che ha avuto anche un altro merito (o colpa), avendo dato alle persone anche una sorta di super-potere, quello di essere sempre connessi. Prima dell’avvento dello smartphone nessuno di noi (o quasi) aveva mai sentito l’esigenza di essere sempre raggiungibile, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

cruscotto moto

Cruscotto moto BMW S 1000 RR

Ma poi le cose sono cambiate, la nostra vita è cambiata.

Oggi ci sembra incomprensibile quella quotidianità che avevamo già solo 15 anni fa, prima che questa evoluzione tecnologica ci travolgesse. Abituati ad avere quello schermo sempre in tasca e a tirarlo fuori infinite volte al giorno per soddisfare la nostra continua fame di informazioni.

Honda CRF1100L Africa Twin (2020) 2

Honda Africa Twin

Col tempo abbiamo cominciato a portarlo con noi anche in auto. Inizialmente il suo magico schermo tattile, retto in posizione tramite i supporti più disparati (adesivi, magnetici o meccanici), ha affiancato i tradizionali strumenti presenti da sempre nelle auto. Erano fatti di lancette, lucine, bottoni e levette. Poi, inizialmente solo sulle auto più costose, ha iniziato a fondersi con la plancia, diventandone una parte della strumentazione.

L’evoluzione è stata veloce e, in pochi anni, si è passati da piccoli monitor con poca definizione a schermi sempre più grandi e ultra-definiti, che non avevano nulla da invidiare a quelli dei nostri fidati smartphone. Ad un certo punto, perlomeno su certi tipi di auto, questi schermi hanno sostituito completamente tutta la strumentazione della plancia, diventando l’unico elemento informativo sul cruscotto.

Honda CBR1000RR Fireblade (2019) 2

Cruscotto moto Honda CBR1000RR Fireblade (2019)

Su alcune auto (si pensi ad esempio alla Tesla Model 3) non hanno solo sostituito gli strumenti che prima davano le informazioni, ma sono diventati anche l’unica interfaccia per immettere le informazioni e per azionare gli strumenti di bordo. Ad esempio l’infotainment, la climatizzazione, le luci supplementari e i sistemi diagnostici sulla Model 3 si comandano esclusivamente dal grande touch-screen presente al centro della plancia. È cosa nota che il mercato automobilistico sia molto ricco e che quindi possa permettersi di riversare ingenti budget nel settore ricerca e sviluppo.

cruscotto moto BMW F 850 GS

Cruscotto moto BMW F 850 GS

Quello delle moto in confronto è un mercato di nicchia

Perché di veicoli a due ruote se ne vendono pochissimi in confronto a quelli a quattro. Di conseguenza gli investimenti destinati alle evoluzioni tecnologiche delle moto sono decisamente inferiori. Ci vuole più tempo, ma alla fine tutte le tecnologie sperimentate sulle automobili approdano anche sulle motociclette.

Così è stato anche per gli schermi digitali delle strumentazioni di bordo. I display presenti sulle moto sono ovviamente diversi da quelli delle auto. Lo sono per vari motivi: devono poter essere utilizzati anche con i guanti e devono saper resistere alla pioggia, al sole e alla polvere. Inoltre sono decisamente più piccoli come dimensioni. E quindi lo studio dell’interfaccia deve essere ripensato da zero per questo specifico utilizzo.

cruscotto moto

Cruscotto moto Ducati Panigale V2

I moderni cruscotti digitali

Da qualche anno a questa parte, la gran parte delle moto di fascia alta ha cominciato ad adottare moderni cruscotti digitali in luogo dei tradizionali indicatori analogici che hanno adornato i manubri delle moto ininterrottamente per circa un secolo. Oggi i monitor montati sulle motociclette sono di tipo TFT (Thin Film Transistor, ovvero: transistor a pellicola sottile), tecnologia che ha ormai sostituito quella di tipo LCD (Liquid Crystal Display, vale a dire: schermo a cristalli liquidi) usata in precedenza per questo genere di applicazioni.

cruscotto moto

Cruscotto moto Ducati Streetfighter V4 S

I display TFT, anche se più costosi, hanno diversi vantaggi rispetto agli LCD. Consumano meno energia, sono più visibili sotto il sole ed hanno una definizione decisamente migliore, quindi possono visualizzare una quantità di informazioni maggiore a parità di superficie.

L’adozione di questi schermi ha, in un certo senso, rivoluzionato il rapporto fra l’utente e il veicolo. Ciò succede poiché ha portato con sé tutta una serie di funzionalità che già solo pochi anni fa erano impensabili.

Cruscotto moto Energica EVA EsseEsse9

Cruscotto moto Energica EVA EsseEsse9

Adesso le motociclette sono diventate veicoli pienamente connessi con lo smartphone dell’utente. E offrono integrazioni con software o hardware che prima era molto difficile utilizzare stando in sella, a meno di non installare costose ed ingombranti strumentazioni supplementari. 

Cruscotto moto Harley-Davidson LiweWire

Cruscotto moto Harley-Davidson LiweWire

Ora invece basta installare un’app sul proprio telefono ed il gioco è fatto

Harley-Davidson, per i modelli della sua gamma touring e per l’elettrica LiveWire, ha ideato ad esempio il sistema H-D Connect. Permette all’utente, dopo aver installato l’app proprietaria, di restare sempre connesso alla propria moto tenendone sotto controllo tutte le funzioni e ricevendo, anche da remoto, precisi avvisi in caso di tentato furto o manomissione.

Cruscotto moto

Cruscotto moto Yamaha YZF-R1 (2020)

BMW Motorrad ha un sistema analogo chiamato Connectivity. Offre una integrazione completa con i suoi caschi dotati di connessione Bluetooth, in modo da consentire al motociclista un accesso costante, tramite lo schermo TFT, al sistema di navigazione, alle chiamate telefoniche e ad informazioni aggiuntive sul veicolo. Oltre ovviamente a tutte le informazioni già presenti da sempre, come la velocità o i giri del motore.

Il sistema adottato da Triumph, che si chiama My Triumph Connectivity System, consente di comandare anche una telecamera GoPro. Ha il navigatore realizzato in collaborazione con Google. Ma gli schermi TFT montati al giorno d’oggi sulle moto più costose sono utilissimi anche senza l’ausilio di alcuno smartphone collegato.

Indian FTR 1200 S (2019) 2

Cruscotto moto Indian FTR 1200 S (2019) 2

Già da soli, con il loro intuitivo controllo tattile, su molti modelli di moto permettono di scegliere le diverse modalità di guida disponibili. E permettono di cambiare al volo la mappatura della centralina per adattare la risposta del motore al tipo di percorso da affrontare o alle condizioni atmosferiche del momento.

Kawasaki Z900 (2020) 2

Cruscotto moto Kawasaki Z900 (2020)

La tendenza all’uso dei cruscotti digitali sta prendendo sempre più piede. Nel giro di pochi anni, con l’abbassarsi del prezzo di questa tecnologia, verrà sicuramente adottata anche sui modelli di moto più economici. Probabilmente solo sulle modern classic, per preservarne il fascino nostalgico, verranno mantenuti i vecchi tachimetri e contagiri analogici ancora per un po’.

Redazione Fuel online 

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6 Accessori Speciali Selezionati Per la Tua Voglia di Moto

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accessori speciali

Sei accessori selezionati da Fuel per arricchire la tua esperienza in moto al massimo delle prestazioni e con style. Ecco i prodotti che servono per vivere alla grande le due ruote.

Partiamo dal primo dei 6 accessori speciali. Segura ha presentato in fiera al MBE di Verona tutta la sua gamma. Tra le tante proposte, la linea Revival dove passato e futuro coesistono in perfetta simbiosi, reinterpretando la quintessenza dello stile degli anni 70 e 80. Come nella Lady Garrison, giacca tecnica da donna realizzata in Serica, un tessuto pregiato derivato dal cotone, morbido al tatto, fresco e resistente.

abbigliamento moto

Completa di membrana impermeabile e traspirante, dotata di fodera termica staccabile con inserti in filato d’alluminio e di doppia cerniera frontale per una maggiore protezione dal freddo. Sciancrata nel taglio ed estremamente pratica, grazie anche alle quattro tasche esterne e alle regolazioni in vita e sui polsini tramite bottoni a pressione, è disponibile in due colori moda: blu e rosso burgundy.

Alla linea Revival appartiene anche il nuovo modello maschile Mortymer. Eccellente remake delle giacche in voga nei mitici anni ’70, di cui riprende fedelmente lo stile, evidente nella silhouette aderente e nelle ampie cuciture trapuntate presenti sulle spalle.

Segura

Realizzata in morbida pelle di bufalo, è dotata di fodera termica amovibile (90 g). Collo con finitura esterna in neoprene, bande catarifrangenti. Regolazioni sui polsini e numerose tasche esterne e interne per una maggiore praticità.

La Mortymer è quindi un capo d’abbigliamento che riprende i canoni estetici vintage, in linea con i nuovi trend, e allo stesso tempo una giacca tecnica da moto provvista di tutti i requisiti specifici di sicurezza. È infatti, come tutte le giacche Segura, interamente certificata CE.

www.segura-moto.fr

Accessori speciali viaggio

Amphibious Trolleyprof

Siete alla ricerca di un borsone capiente e robusto, che non tema la pioggia, contenga tutto il necessario e che magari non rovini l’estetica della nostra bella special? Trolleyproof L di Amphibuious fa al caso vostro! Ben 105 litri di capacità e 6 tasche. 4 esterne, per avere gli oggetti sempre a portata di mano, e 2 interne con cerniera, una di colore rosso che consente di individuare facilmente gli oggetti, e l’altra a rete.

Per il trasporto, una volta scesi dalla moto, nessun problema.

Accessori speciali borsa moto

Trolleyproof L si può usare in tre modi diversi

Come trolley, per portare il bagaglio senza il minimo sforzo, grazie alla comoda maniglia estraibile. Come borsone, con due robuste maniglie per una rapida presa o la cinghia a tracolla imbottita, o come comodo zaino, con spallacci, opzionali, imbottiti e regolabili.

Realizzato in robusto PVC HD++1000 D, il borsone consente di agganciare altri prodotti Amphibious in tutta sicurezza. È predisposto all’uso di spallacci ed è dotato di quattro inserti rifrangenti per la massima visibilità notturna. Il peso è di 3.950 grammi. In vendita ad un prezzo al pubblico di 189 euro; gli spallacci imbottiti costano 23 euro.

I prodotti Amphibious sono acquistabili presso la rete vendita autorizzata e nella sezione e-commerce del sito www.amphibious.it

MRA tenere

Accessori speciali per il cupolino

Cupolino MRA per Yamaha Ténéré

MRA, specialista tedesco dei cupolini moto, con oltre 30 anni di esperienza, propone un nuovo cupolino dedicato alla Yamaha Ténéré 700: appartenente alla linea TM-Touring Maxi, ha altezza di 100 mm superiore rispetto all’originale ed è disponibile in trasparente, fumé e nero. Il disegno ben si sposa al look dakariano della moto. Come tutti gli altri prodotti MRA ha ricevuto la certificazione di sicurezza TUV e la omologazione ABE, rilasciata dal Ministero dei Trasporti Federale Tedesco (KBA).  I prodotti MRA sono distribuiti da Faster 96 di Bologna.

www.faster96.com

Accessori speciali visiera e casco

Arai RX-7V

L’RX-7V rappresenta il massimo del know how di Arai: esperienza, materiali e tecnologia nella produzione di caschi. Con una nuova calotta esterna, in compositi PB-SNC², il rivoluzionario sistema visiera VAS (“Variable Axis System” – Sistema ad asse variabile) ed un’area notevolmente più liscia nella zona delle tempie, l’RX-7V è il nuovo punto di riferimento nel campo dei caschi di alta gamma, migliorando il precedente RX-7 GP che già piloti, giornalisti e pubblico esperto, avevano eletto come impossibile da migliorare.

Non solo è migliorata la ventilazione, comfort, la silenziosità (rendendo utilizzabile anche per turismo un casco concepito per le gare), l’aerodinamica già ai vertici mondiali, ma soprattutto la sicurezza già ineguagliata di un casco Arai.

Accessori speciali casco

Dal nuovo rivestimento in materiale anti-microbico con spessore ancora più ridotto per migliorare ventilazione e comfort, alle nuove prese d’aria diffuser implementate, ai nuovi canali di ventilazione integrati, ogni particolare mostra l’attenzione ai dettagli tipici di Arai.

Arai ha continuamente migliorato la capacità dei propri caschi di “scivolare“, con la profonda esperienza nei più diversi scenari del Mondo Reale: grazie alla nuova calotta più resistente e liscia, ed al sistema VAS, l’RX-7V è il casco che più si avvicina alla forma della calotta ideale.

Con il VAS, la posizione del meccanismo visiera è abbassata, offrendo in media 24 mm di spazio in più nella zona delle tempie, alla ricerca di una forma più liscia e rotonda possibile per favorire la capacità del casco di deviare l’energia di un impatto.

www.berracing.it

Accessori speciali per Ducati

Mivv per la pista

La Ducati Panigale V4 1100 è la regina delle super sportive, offrendo grandi soddisfazioni in sella grazie all’incredibile Desmosedici stradale, direttamente derivato da quello da MotoGP, e ad una ciclistica “senza compromessi”.

Chi utilizza questa moto prevalentemente in pista può ora avvalersi di un impianto semi completo EVO (si connette ai collettori originali) davvero performante, sviluppato da MIVV con terminale Delta Race in inox, De-catalizzatore in Titanio e braccetto di supporto dello scarico al telaio della Ducati. Lo scarico Delta Race è caratterizzato da un cambio di forma graduale, che da conica diventa esagonale, e si sposa molto bene al DNA delle naked veloci e delle sportive.

Accessori speciali MIVV

Questo modello è prodotto da MIVV solo in inox, nelle finiture Natural e Nero, con fondello in carbonio. Da segnalare sono anche la fascetta perimetrale, con doppia rivettatura, e la boccola d’ingresso ottenuta dal pieno a tutto vantaggio della precisione di accoppiamento della componentistica.

Passando alle performance, il valore d’incremento della potenza è davvero imponente. I dati al banco rilevati alla ruota e con dB Killer inserito(per rientrare nel limite “rumore” accettato in pista, che in Italia è di 105 dB) parlano di ben 12 CV in più e una riduzione di peso di circa 3 kg, ben il 50% rispetto allo scarico di serie.

Chi fosse interessato a un’ulteriore analisi tecnica troverà sul sito web di MIVV il grafico completo, lungo tutto l’arco di erogazione. Per toccare questi valori non basta montare lo scarico: a dirlo è la stessa MIVV, che ha messo a punto con il supporto del partner tecnico RexXer la ri-mappatura della centralina originale della Ducati V4.

Prezzo al pubblico: 2.305 euro (comprende terminale completo di dB Killer, de-Kat, braccetto di supporto).

www.mivv.com

Accessori speciali

Accessori speciali per la sicurezza

Held eVest

Held ha presentato a Verona il nuovo gilet eVest, permettendo anche di testarlo simpaticamente in sella ad un toro meccanico.

EVest Clip-in è il gilet con Airbag elettronico realizzato in collaborazione con In&motion, dotato della tecnologia IPS (Sistema di Protezione Intelligente), in grado di offrire al motociclista il massimo livello di sicurezza e comfort. L’eVest Clip-in può essere indossato sotto la giacca. Si aggancia attraverso il sistema Clip-in a tutte le giacche Held dotate della stessa tecnologia di aggancio/sgancio rapido.

Il cuore del sistema del gilet Held eVest Clip-in è il modulo di controllo In&box by In&motion (posto sul retro del gilet), concentrato di tecnologie, vero “cervello” del sistema. Comprende i vari sensori e l’algoritmo i quali, lavorando insieme, rilevano l’accelerazione e la posizione del motociclista 1000 volte al secondo. E, in caso di squilibrio non recuperabile (incidente), anticipano l’impatto e innescano il gonfiaggio dell’airbag in una frazione di secondo.

Come funziona l’airbag

L’airbag, infatti, si gonfia alla pressione ottimale in meno di 60 millisecondi (0,06 secondi). Così assorbe l’energia da impatto, stabilizzare il corpo di chi lo indossa, prevenire lesioni alla colonna vertebrale e agli altri organi vitali. Grazie ai dati raccolti e condivisi dal modulo di controllo In&box, In&motion continua a migliorare costantemente il sistema. In ogni caso, la condivisione dei dati resta assolutamente facoltativa e indipendente dall’invio dei vari aggiornamenti. Tutto l’hardware e il software sono inclusi nel capo e per questo motivo sulla moto non è presente alcun sensore.

L’attivazione dell’airbag è elettronica e non prevede alcuna connessione meccanica (cinghia) o wireless con la moto. Gli aggiornamenti gratuiti possono essere scaricati tramite USB, WLAN (Wi-Fi) o Bluetooth. L’utente, in modo indipendente, può rendere il sistema nuovamente operativo dopo che questo si è attivato/gonfiato.

Il gilet è realizzato in Sensitive Mesh, presenta inserti traforati e traspiranti; la fodera è altamente traspirante con 3D Air-mesh sulla schiena.

Altre caratteristiche, il tessuto elastico e la tech Clip-in per potersi agganciare/sganciare da tutti i capi Held dotati della stessa tecnologia.

E’ disponibile in cinque taglie (S-XXL) al prezzo di 349,95 euro.

www.facebook.com/Held.Italia

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Lo Stivale Eleveit in Stile Urban per Andare in Moto

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stivale Eleveit

Da Eleveit la proposta nella linea urban dei nuovi modelli di Stivale Freeride WP e AIR

Eleveit, nota azienda veneta di produzione calzature e abbigliamento per moto, ha inserito nel suo catalogo 2020 una scarpa tecnica, lo Stivale Eleveit si adatta sia all’uso cittadino ma ideale anche per affrontare le uscite fuori porta.
Due le tipologie introdotte per la scarpa tecnica Freeride. Partiamo dal modello WP, ideale per quando si guida. Ed è ideale per quando si affronta un clima rigido e piovoso. Lo Stivale Eleveit è proposto in due versioni colore, marrone con la sigla Freeride 2.3 e il modello nero con sigla Freeride 2.4. Quando le temperature si alzano e i km in moto aumentano, Eleveit ha pensato per gli appassionati delle due ruote la scarpa Freeride Air nella versione 2.1 bianco con inserti color nero e 2.2 di color nero con qualche sfumatura di grigio.
Freeride Air 2.1 e Freeride Air 2.2 sono due scarpe tecniche traforate, ideali per chi usa la propria moto in città e nelle lunghe gite fuori porta ma è anche una scarpa comoda e pratica per quando si parcheggia la moto e si cammina tra le vie di una città.
Stivale Eleveit

La tomaia è in micro-fibra flessibile e leggera mentre la fodera è in rete traspirante.

Come di consueto i tecnici Eleveit non trascurano la sicurezza e i rinforzi sono stati posizionati nella parte del malleolo, nella parte frontale delle dita del piede e nella parte posteriore per proteggere il tallone. La suola è in gomma mono-componente e sono due le colorazioni disponibili, una versione bianco con inserti neri e una seconda nera con qualche rifinitura di color grigio.
Le taglie disponibili vanno da una misura 36 ad una 48. Inoltre tutti i modelli Freeride Air sono certificati CE.
Freeride WP 2.3 e Freeride WP 2.4 sono dedicate al motociclista che ama guidare la sua moto in città unendo sicurezza a confort e stile. Queste due scarpe in stile Urban, comode anche per fare passeggiate in città, hanno una tomaia in microfibra flessibile e leggera. La fodera E-Dry, in poche parole resistente all’acqua, fa sì che il motociclista possa guidare la sua moto anche quando il tempo non è dei migliori.
stivale Eleveit è in gomma mono-componente, mentre le taglie vanno da una 36 ad una 48. Le due versioni colore scelte sono marrone per la Freeride 2.3 e nero per la Freeride 2.4 e sono entrambe certificate CE.
Info qui.
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Le borse laterali MAMMUT per la BMW R nineT

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borse MAMMUT

Ecco perché le borse laterali MAMMUT (e supporti) per BMW R nineT, by Wunderlich, sono un “classico” giusto per i tuoi viaggi in moto

Le borse laterali MAMMUT by Wunderlich dedicate alla BMW R nineT (la stessa per il lato dx e sx) sono un prodotto che ci piace definire “classico”, fatto a mano e progettato con grande cura e attenzione per i dettagli.

MAMMUT è realizzata in cotone cerato. Non è soltanto comoda per i bagagli, ma conferisce alla BMW R nineT un look decisamente seducente e fuori dal tempo. Le finiture in vera pelle ne sottolineano il lusso e la qualità mentre il rivestimento interno, forte e resistente, contribuisce a renderla ancora più robusta. Una cerniera dotata di zip e due cinghie di cuoio ne permettono la chiusura in modo totalmente sicuro, senza mai mettere da parte lo stile.

La capacità della singola borsa è di 9,5 litri e ciò che contiene può essere protetto dall’imperversare degli agenti atmosferici acquistando a parte delle sacche interne totalmente impermeabili all’acqua. La borsa/le borse laterali MAMMUT, classiche e attualissime insieme, sono fissate a supporti sottili in acciaio tramite borchie LOXX, sicure e facili da utilizzare, belle da vedere anche senza le borse.

Caratteristiche in breve delle borse laterali MAMMUT

Come detto, le borse sono realizzate in resistente cotone cerato; Finiture in vero cuoio; Fissaggio rapido tramite borchie LOXX. Sono disponibili nei colori: Cachi; Marrone e Nero. Le dimensioni (L/W/H) cm: 33 x 28 x 12 e il volume di  9,5 litri (circa). La borsa MAMMUT può essere montata sia a destra che a sinistra ed è in vendita al prezzo di euro 204,94 (iva inclusa).

ACCESSORI PER IL MONTAGGIO

Le borse Mammut possono essere montate sulla R nineT utilizzando i seguenti accessori: SUPPORTO BASE: il supporto base specifico per le borse MAMMUT dovrà essere semplicemente infilato sui supporti già presenti sulla R nineT e fermato tramite uno splint di sicurezza. A questo vanno inoltre fissati i supporti (dx e sx) per le due borse. Il supporto base è necessario indipendentemente che si monti la borsa destra, la borsa sinistra o entrambe ed è dimensionato in modo da non risultare troppo vistoso quando le borse sono assenti. Per la versione “ENDURO” della R nineT by Wunderlich è necessario ordinare un supporto base diverso e specifico (Art. nr 44115-250)

borse MAMMUT

Caratteristiche supporto base borse Mammut:

Il Montaggio e lo smontaggio sono rapidissimi da effettuare. In acciaio di altissima qualità con saldature di precisione. Verniciato nel colore nero. Made in Germany

Il supporto base e il supporto base “Enduro” sono venduti al prezzo di euro 61,41 (iva inclusa). Inoltre, per collegare la borsa MAMMUT al supporto base sono necessari, rispettivamente, i supporti per il lato destro e sinistro. Il supporto delle singole borse viene connesso e fissato al supporto base tramite due perni rovesciati. L’installazione richiede solo pochi secondi. La borsa scivola sotto il supporto e poi viene fissata alla parte superiore tramite due chiusure LOXX. I due supporti borsa (lato dx e sx) sono venduti al prezzo di euro 153,68 (iva inclusa) cad.

Sono dedicate ai seguenti modelli della R nineT

R nineT (2014 – 2016); R nineT (2017-); R nineT /5; R nineT Pure; R nineT Racer; R nineT Scrambler; R nineT Urban G/S.

Info qui.

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