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Rivista

BMW Ninet Racer sul prossimo numero in edicola

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Fuel Style

HPS 300: gli accessori originali per farla tua

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F.B Mondial HPS 300

Dopo il test su strada della HPS 300 di Fb Mondial, ecco gli accessori originali per aggiungere quel tocco d’identità che cerchiamo nella nostra moto.

Sella_comfort HPS 300

SELLA COMFORT

98,36 euro + iva

Per migliorare il comfort in viaggio F.B Mondial ha studiato una sella speciale per la HPS 300, la cui ergonomia assicura spostamenti con la massima comodità; è disponibile in nero o marrone Testa di Moro.

portapacchi HPS 300

PORTAPACCHI

74,86 euro + IVA

Ed ecco il portapacchi posteriore per la HPS 300, realizzato con particolare attenzione ai dettagli, è ideale per trasportare effetti personali: la struttura in allumino, molto resistente, permette di avere a bordo bagagli fino a 6 kg di carico, oltre alla possibilità di installare un classico bauletto.

ScaricoLeoVince HPS 300

SCARICO LEOVINCE

249,30 euro + iva

Ma veniamo a due parole sul terzo accessorio, lo scarico per HPS 300 è composto da collettore e silenziatore de-cat inserito nel puntale, al posto dell’impianto originale e viene mantenuto il terminale di scarico di serie come tratto stilistico distintivo dei modelli HPS.

E diciamolo: sono evidenti l’aumento delle prestazioni a tutti i regimi e il risparmio di peso rispetto all’impianto originale, mentre l’aspetto estetico è comunque appagante con il terminale nascosto dal puntale. Particolare attenzione è stata rivolta alla tonalità di scarico, grazie all’esperienza dei tecnici LeoVince.

La scheda della HPS 300

MOTORE: cilindrata 249,6  cc – tempi 4 – cilindri – raffreddamento a liquido – avviamento elettrico – alimentazione iniezione elettronica -aAlesaggio e corsa 77×53,6 mm. Frizione multidisco in bagno d’olio – numero valvole 4  distribuzione monoalbero – potenza 17 kw – 8.500 giri/min. Coppia 23 Nm a 6.500 giri/min – omologazione Euro 5 – cambio meccanico a 6 marce – capacità serbatoio carburante 9,,5 litri – trasmissione finale a catena

CICLISTICA: telaio in tubi d’acciaio – sospensione anteriore forcella telescopica idraulica a steli rovesciati da 40 mm, escursione 97 mm . Sospensione posteriore forcellone oscillante con doppio ammortizzatore, escursione 120 mm. Freno anteriore a disco da 280 mm. Freno posteriore a disco da 220 mm – ruote a raggi. Cerchio anteriore da 18”. Cerchio posteriore da 17” – pneumatico anteriore 100/90×18” – pneumatico posteriore 130/80×17” 

MISURE: lunghezza 2.025mm – larghezza 710 mm – altezza 1.050 mm – altezza sella da terra 850 mm – interasse 1.360 mm – peso in ordine di marcia 149 kg.

ostruttore: Pelpi International S.r.l. – Via Matteotti, 11. CAP: 22060 Arosio (CO). Tel. 031 875165 – info@pelpi.com – http://www.pelpi.com

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Rivista

Gli accessori originali per la Suzuki Katana

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Suzuki Katana

Dopo il test della tagliente giapponese, Fuel passa agli accessori originali per la Suzuki Katana, oggetti preziosi e utili per andare in moto al meglio.

Ecco 12 Accessori originali per la Suzuki Katana e partiamo…

parafango_ant_carbonio

PARAFANGO ANTERIORE 343 euro

Sostituisce quello di serie. In fibra di carbonio, finitura opaca.

Suzuki Katana COPRISTRUMENTI

Suzuki Katana COPRISTRUMENTI

208 euro

Piccolo ed efficiente, in color fumé, offre maggiore protezione dal vento e conferisce alla Katana un aspetto più elegante.

ANELLO DI FISSAGGIO PER BORSA SERBATOIO

ANELLO DI  FISSAGGIO PER  BORSA SERBATOIO

36 euro

Indispensabile per utilizzare la borsa sul serbatoio.

COVER ALTERNATORE moto

COVER ALTERNATORE

127 euro

In fibra di carbonio, finitura opaca.

SELLA IN TINTA suzuki moto

SELLA IN TINTA

275 euro 

Aggiungi un tocco di design, con l‘elegante sella in tinta: il logo Katana, finemente disegnato sulla seduta, ne esalta fascino e qualità.

TAMPONI PER ASSALE ANTERIORE

TAMPONI PER ASSALE ANTERIORE

126 euro  

Prodotti in alluminio e nylon, in argento e contrasti neri, set completo per ruota anteriore.

MANOPOLE RISCALDATE

Suzuki Katana MANOPOLE RISCALDATE

252 euro

Non esiste il maltempo quando possiedi il miglior equipaggiamento sul mercato. Non importa quanto freddo faccia: le manopole riscaldate manterranno al caldo durante il viaggio. Con 5 livelli di regolazione e un consumo massimo di 17.2 Watt.

PINZE FRENO BREMBO

PINZE FRENO BREMBO

307 euro (x2)

Ad altissime prestazioni, sono frutto dello  sviluppo congiunto con Brembo, progettate per assicurare interventi precisi e costanti. Pastiglie e ulteriori componenti (viti, guarnizioni, etc) non incluse.

COVER FRIZIONE

COVER FRIZIONE

94 euro

In fibra di carbonio, finitura opaca.

Suzuki Katana TAMPONI PARATELAIO

Suzuki Katana TAMPONI PARATELAIO

394 euro  

Ideali per ridurre i danni alla moto. Prodotti in alluminio con tamponi in nylon; set da due pezzi per entrambi i lati.

Scarichi SC Project Codice: S11B-48MBA

Scarichi SC Project Codice: S11B-48MBA

660 euro

Metal Black: il corpo conico esalta il sound, impreziosito dal fondello in alluminio (lega 6082) ricavato dal pieno con lavorazione CNC. La parte esterna è ottenuta con vernici a base ceramica resistenti a alte temperature; il fondello di uscita è in due versioni: monocolore full black, con processo di anodizzazione galvanica e bicolore verniciato come la “camicia” esterna e ripreso a macchina per esaltare l’alluminio. 

Scarico conico, Codice: S11B-42A70S

Scarico conico, Codice: S11B-42A70S

440 euro

Il Conico 70’s, in acciaio inox Aisi 304, unito al fondello con scenografica rete sulla bocca d’uscita, nasce per offrire la perfetta fusione fra ricerca tecnologica e risultato estetico. La particolare conformazione garantisce un sound tipico, cupo e profondo, distintivo dei silenziatori conici. 









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Fuel Test

Katana: la prova su strada di Fuel

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Katana

Riprendere un nome iconico del motociclismo come quello della Katana. Come? Riannodando i fili di una storia per dare radici robuste a una moto proiettata nel futuro

A quasi 40 anni di distanza, Suzuki ha rispolverato un nome importante della sua storia: la Katana. Presentata a fine 2018, riprende i dettami stilistici del modello degli anni 80 senza scimmiottarli, bensì rendendoli attuali anche se, di fatto, meno innovativi.


Nel 1981, Suzuki rompeva gli schemi del motociclismo dell’epoca presentando un modello che faceva della linea avveniristica il suo punto di forza.

La matita del designer Hans Muth disegnava una linea assolutamente nuova, spigolosa e affilata, proprio come la spada giapponese da cui prende il nome.

La nuova Katana invece parla italiano

E lo fa grazie al design di Roberto Frascoli. È lui che riesce a tirare linee che richiamano il passato attorno a un motore che deriva direttamente dai modelli sportivi Suzuki. Parliamo precisamente del quattro cilindri 1000 cc raffreddato a liquido della GSX-R K5, solo “moderatamente addolcito”, visto che comunque mette su strada 150 CV.

Identificata già al primo sguardo, la Katana di oggi richiama l’antenata. Spigolosa il giusto ma moderna, con il faro rettangolare che appare il tributo estetico più immediato a un pezzo di storia Suzuki.

La linea è protesa in avanti, con il telaio a doppio trave d’alluminio a vista. Qui si posa un voluminoso serbatoio che pare confluire naturalmente nella semi-carena bassa che comprende faro e le luci di posizione. Mentre una piccola unghia in plexiglas scuro ripara la completa strumentazione digitale.
La sella sfugge a sbalzo, tronca appena finisce la seduta del passeggero che può contare comunque su una porzione adeguata e abbastanza comoda per la categoria.

La sella ospita solo le luci posteriori a Led, visto che portatarga e frecce posteriori, seguendo la moda del momento, sono a filo ruota.
Molto bello è il forcellone, con capriata destra a “banana” per far passare il corto scarico 4 in 1 che sbuca proprio la pedana.

Katana disponibile in versione monocolore silver o black

Un abito semplice ed elegante, con la sola concessione della voluminosa scritta Suzuki in rosso sul serbatoio. E il simbolo della Katana che rimane sulla parte bassa della semicarena.

La dotazione tecnica è adeguata al rango della moto. La Katana è ben gommata e ben frenata grazie all’ampio saccheggio compiuto ai danni della GSX-S1000.

Spiccano soprattutto il voluminoso 190/50 posteriore e l’impianto frenante che comprende dischi con pinze Brembo radiali all’anteriore e Nissin al posteriore. Sono entrambi garanzia di interventi decisi e sicuri anche grazie all’ottimo comportamento del sistema ABS, ben tarato e puntuale nell’azione.

La seduta è comoda: il manubrio moderatamente rialzato, preferito ai classici semimanubri, rende più intuitiva e semplice la gestione della moto e dei 215 kg di peso. Succede un po’ in tutti i frangenti, visto che l’esperienza in pista probabilmente non rientra nel campo d’azione di questa moto.
I comandi al manubrio sono classici e intuitivi, così come quelli al pedale ben posizionati su pedane moderatamente arretrate.
La moto in prova era equipaggiata con retrovisori bar end (montati cioè all’estremità finale delle manopole), disponibili in optional al posto dei classici di serie, che abbassano ulteriormente la linea della moto e la protendono di più in avanti, pur conservando una stabile e ottima visibilità su quanto accade alle spalle del pilota.

Il tono dello scarico originale è pieno ma non fastidioso

Il terminale non è al top per bellezza, ma grazie all’after-market questo dettaglio si può ovviare senza troppa fatica… Anche come suono.

La ciclistica assicura stabilità e rigore con un granitico anteriore che pare scolpire un solco nell’asfalto per poi seguirlo fedelmente per tutta la percorrenza di curva, contando sull’appoggio dell’abbondante spalla della gomma posteriore. Precisione che si perde un po’ sul veloce, anche se quasi impercettibile a Velocità Codice, complice la posizione di guida rialzata e la protezione aerodinamica limitata dal cupolino basso.

Non velocissima nei cambi di direzione, la Katana presuppone una guida di corpo per tirare fuori il meglio e per dare nello stesso tempo soddisfazione e assoluto godimento al pilota.

Il punto di forza è sicuramente il motore

Uno dei migliori motori quattro cilindri 1000 sul mercato per equilibrio tra prestazioni e affidabilità; gli oltre 150 CV si sentono fin dai primi metri con una bella spinta che si estende anche quando i giri diventano a cinque cifre.

Una potenza quasi esagerata per questa tipologia di moto, ma è anche vero che spesso i cavalli non bastano mai. L’esuberanza del motore è poi tenuta bene a bada da un sistema frenante molto equilibrato, che permette spazi di arresto davvero di riferimento e con un ABS mai invasivo.

Ci sarebbe piaciuta una frizione più modulabile nello stacco, anche se poi nell’uso prolungato (il modello in prova aveva davvero pochi chilometri all’attivo) è sembrata pian piano sciogliersi e ammorbidirsi, giusta per assecondare il cambio ben spaziato anche se non precisissimo.

Katana è senz’altro una moto divertente, perfetta per fare un tuffo nel passato con una moto moderna: rispetto all’originaria sarà forse meno iconoclasta e fuori dagli schemi, ma porta in dote tanta sostanza tecnica, per godere in modo moderno del piacere di andare su due ruote.

Flavio Carato – Foto Roberto Serati

***

Suzuki Katana, cronistoria (1981-1986)

Agli inizi degli anni ’80, Suzuki stupì il panorama motociclistico con un modello che già nel nome si presentava come innovativo. Il progetto Katana, la famosa spada dei Samurai, derivava da un prototipo realizzato dall’équipe guidata dal progettista Hans Muth dalla filiale tedesca di Suzuki, che aveva portato a una moto da 650 cc, la ED-1 (European Design 1), da cui derivò la ED-2, basata sulla meccanica della Suzuki GS 1100, che appunto con il nome di Katana entrò in produzione nel 1981.

La rivoluzionaria estetica era basata sul cupolino solidale e in continuità con il serbatoio, con linee tese in avanti e un piccolo plexiglass a riparare l’altrettanto innovativo cruscotto a strumenti contrapposti.
L’idea originale prevedeva un concetto modulare che consentiva l’aggiunta di un grande parabrezza e di una carenatura, che di fatto non venne mai montata, se non in qualche realizzazione particolare.

La filosofia progettuale

La filosofia progettuale Era applicata a tutte le aree della moto: contenere peso e costo del veicolo, riducendo anche il numero dei componenti. Il quattro cilindri a doppio albero, raffreddato ad aria, capace di oltre 100 CV, era il punto di forza di una moto che con 245 kg di peso e una ruota anteriore da 19” non si poteva considerare maneggevole. Sul dritto era una lama affilatissima (nomen omen…), ma presentava qualche limite nel misto e soprattutto si rivelava poco pratica nell’utilizzo quotidiano.

La Katana fu proposta anche con motore da 750 cc, che conservava tutti i contenuti e le caratteristiche ciclistiche della sorella maggiore. Mentre la serie minore da 550 cc nulla condivideva con il progetto originale se non il nome.

La Katana ebbe quindi il merito soprattutto di modificare gli stilemi estetici applicati a una moto, con un successo più di immagine e innovazione stilistica che commerciale. Un modello “acerbo” ma di rottura concettuale, ma che apriva nuove vie: e infatti lasciò il mercato nel 1986, facendo posto all’altrettanto rivoluzionaria serie Suzuki, la GSX-R che monterà il sistema di raffreddamento ad aria/olio SACS (Suzuki Advanced Cooling System).

La Katana, a conferma del ruolo da protagonista nella storia del marchio nipponico, è stata poi presentata in una special edition di 200 esemplari numerati in occasione dei 70 anni di Suzuki nel 1990. Serie replicata l’anno successivo, prima del ritorno in grande stile del modello oggi in gamma, con la presentazione ad Intermot nel 2018 e l’arrivo sul mercato nel 2019.

Suzuki Katana

Categoria: Sport Tourer –  Prezzo: da 13.690 euro

MOTORE: cilindrata 999  cc – tempi 4 – Cilindri 4 – configurazione cilindri in linea  raffreddamento a liquido – avviamento elettrico – alimentazione iniezione elettronica – alesaggio e corsa 73,4×59 mm – frizione multidisco in bagno d’olio – numero valvole 4  distribuzione bialbero – potenza 150 CV (110 kw) a 10.000 giri/min – coppia 11 Kgm (108 Nm a 9.500 giri/min – omologazione Euro 4 – cambio meccanico a 6 marce – capacità serbatoio carburante 12 litri – trasmissione finale a catena

CICLISTICA: telaio in doppio trave d’alluminio – sospensione anteriore forcella telescopica KYB a steli rovesciati tutta regolabile + precarico molla – sospensione posteriore forcellone oscillante con ammortizzatore laterale regolabile tipo link – freno anteriore a doppio disco flottante da 310 mm – freno posteriore a disco da 250 mm – Sistema ABS – ruota anteriore da 19” – ruota posteriore da 17” – pneumatico anteriore 120/70 ZR 17 M/C (58W) – pneumatico posteriore 190/50 ZR 17 M/C (73W) 

MISURE: lunghezza 2.125 mm – larghezza 830 mm – altezza 1.110 mm – altezza minima da terra 140 mm – altezza sella da terra 825 mm – interasse 1.460 mm – peso in ordine di marcia 215 kg

Costruttore: Suzuki Italia S.p.A. – C.so Fratelli Kennedy, 12

10070 Robassomero (TO)  –  tel. 011 9213711   http://www.suzuki.it

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