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10 Moto Per Me: le Modern/Classic Viste a EICMA

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10 moto Modern/Classic viste a EICMA e selezionate dalla redazione di Fuel Magazine

BENELLI LEONCINO 800

10 moto Modern/Classic: BENELLI LEONCINO 800

CRESCE LA PRIMA DELLE NOSTRE 10 MODERN/CLASSIC, PESARESE “INGRASSATA” GRAZIE AL MOTORE BICILINDRICO DA 754 CC. IN DOTE, GLI STILEMI DELLA GAMMA E DOTAZIONI PREMIUM

Maggiori prestazioni e una componentistica più ricca segnano la nuova generazione della best seller targata Benelli. Alle versioni da 500 e 250 cc, si aggiunge ora l’inedita Leoncino 800, caratterizzata dal bicilindrico 754 cc da 81,6 CV: si tratta di un’unità a doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro, e doppio corpo farfallato da 43 mm; il cambio è a 6 velocità; la frizione è completata dal sistema anti-saltellamento.

Alle performance accresciute corrispondono una ciclistica ottimizzata freni più prestanti: all’anteriore spicca la forcella Marzocchi a steli rovesciati da 50 mm, totalmente regolabile e una coppia di dischi freno semiflottanti da 320 mm, serviti da pinze monoblocco ad attacco radiale firmate Brembo.

La nuova Leoncino (così come la “sorella” Trail) è stata aggiornata anche nel design: rispetto alle versioni di più piccola cilindrata infatti, la 800 sfoggia linee maggiormente affilate e spigolose, anche se non mancano alcuni tratti in comune, a cominciare dalla effige leonina collocata sul parafango anteriore.

Sulla 800, la strumentazione LCD lascia il posto a un più sofisticato schermo TFT a colori. Completano la dotazione, i cerchi a raggi tube-less in alluminio da 17 pollici, con pneumatici da 120 e 180 mm di sezione, il serbatoio da 15 litri e la sella, posta a 800 mm da terra. La Leoncino 800 sarà disponibile a partire dal prossimo giugno, mentre il prezzo non è stato ancora reso noto.

Benelli Leoncino 10 moto Modern/Classic

10 moto Modern/Classic: BENELLI LEONCINO 800 TRAIL

VERSIONE “TRACKER” DELLA NUOVA 800, SI ISPIRA ALL’ENDURO VINTAGE E DIFFERISCE NEL LOOK E NELLA CICLISTICA

Dettagli ma non solo: la Trail, ossia la versione “tutto-terreno” della nuova Leoncino 800, aggiunge un pizzico di pepe e di versatilità. Lo fa attraverso il look, che strizza l’occhio al mondo dell’enduro d’annata, e con una serie di contenuti dedicati che la distinguono dalla “sorella” votata all’asfalto. Ad esempio, all’anteriore compare un cupolino dallo stile fuoristrada mentre lo scarico, con doppio terminale rialzato, ricorda le scrambler di un tempo. C’è anche una tabella porta numero, scenica e utile perché assume la funzione di para-calore.

Nella sostanza, ad appannaggio della Trail ci sono cerchio anteriore da 19 pollici, pneumatici Pirelli Scorpion Rally Str e sospensioni riviste nell’escursione, che passa da 130 a 140 mm, sia per la forcella Marzocchi sia per l’ammortizzatore posteriore.

Differenze, quelle che corrono tra la Trail e la Leoncino “stradale”, che determinano quote ciclistiche specifiche, misure e soluzioni che variano anche l’altezza sella (818 mm per la Trail) e il peso in ordine di marcia che sale a 224 kg.

Al contrario, motore e freni sono del tutto condivisi Anche la Benelli Leoncino 800 Trail sarà disponibile a partire dalla seconda metà del 2020.

Ducati desert 10 moto Modern/Classic

10 moto Modern/Classic: La DUCATI DESERT X

SCOCCA E LIVREA ISPIRATE ALLA DAKAR DEGLI ANNI ’90. LA CONCEPT BIKE FIRMATA DUCATI È PIACIUTA E PARECCHIO. C’È CHI DICE CHE SI FARÀ

Fascinosa e acclamata dal pubblico di EICMA e dai tanti appassionati che bazzicano i Social, la concept Desert X rappresenta la visione Ducati sul tema delle maxi enduro che strizzano l’occhio al passato.

Linee e livrea si ispirano all’icona di Dakar, Cagiva Elefant 900, condotta da Edi Orioli (quella motorizzata con il bicilindrico della Casa di Borgo Panigale), protagonista della maratona africana negli Anni ’90. Concepita sulla piattaforma tecnica Scrambler 1100, per il momento rappresenta un concetto stilistico, anche se viene facile immaginarsela in versione definitiva. E a tal proposito, “voci di corridoio” sono ad appannaggio di quest’ultima possibilità.

MOTO GUZZI V7 III RACER 10th ANNIVERSARY 10 moto Modern/Classic

10 moto Modern/Classic: MOTO GUZZI V7 III RACER 10th ANNIVERSARY

TRIBUTO ALLA FAMIGLIA V7, CHE COMPIE 10 ANNI, È CONTRADDISTINTA DA DETTAGLI ESCLUSIVI E PARTI SPECIALI

Stile classicheggiante, più che mai, per celebrare la gamma “small block” di Mandello del Lario, le icone V7 che sono (ri)comparse sulla scena nel 2010.

L’esclusiva 10th Anniversary rispolvera lo stile café racer e lo fa in modo netto, attraverso una selezione di particolari dedicati come il caratteristico cupolino tondeggiante, dal look Anni 60, arricchito da una grafica special che si allarga anche alla cover posteriore, o per meglio dire il “guscio” che tramuta questa V7 in monoposto.

E ancora, sula fascinosa Guzzi fa bella mostra di sé il faro anteriore tondo, ma con tecnologia full led; anche la luce posteriore e gli indicatori di direzione adoperano la stessa soluzione.

A differire rispetto alla Racer, cioè il modello da cui la 10th Anniversary prende forma, sono anche il parafango posteriore, maggiormente rastremato, la grafica delle tabelle porta numero laterali (sulle quali campeggia il numero “7” con bordature in rosso), gli specchi bar-end, le pedane ricavate dal pieno, arretrate e regolabili e molti altri particolari realizzati in alluminio anodizzato nero, come ad esempio i fianchetti e le cover che proteggono i corpi farfallati.

Da un punto di vista tecnico, tra la Racer e la Anniversary non corre alcuna differenza: ciclistica, sospensioni e motore sono invariati. Fanno eccezione solo i nuovi pneumatici Dunlop Arrowmax Streetsmart adottati di serie. La gamma V7, giunta alla 3^ generazione, include ben 8 modelli (ai quali si sommano le versioni numerate, come la nuova Stone S), per un ventaglio di prezzo che, parlando di modelli standard, spazia dagli 8.120 euro della Stone agli 11.170 euro della Racer.

HONDA CB1000R 10 moto Modern/Classic
2020 HONDA CB1000R

10 moto Modern/Classic: HONDA CB1000R

SI RINNOVA L’AMMIRAGLIA DELLA GAMMA NEO SPORTS CAFÉ. LA 1000 RICEVE UNA MANCIATA DI RITOCCHI ESTETICI

Cominciamo con la prima delle 10 moto Modern/Classic. Rinata nel 2018 sotto il segno dello stile minimalista e con una vocazione da café racer moderna, la 4 cilindri di Tokyo si rifà il trucco attraverso una selezione di dettagli estetici “dark”.

Ad esempio, all’avantreno si notano le piastre di sterzo e i riser manubrio con finitura nera; la stessa livrea è ripresa dalla cornice del faro, dalla molla dell’ammortizzatore posteriore e dal forcellone mono-braccio.

Scelta differente invece per le flange dei dischi freno anteriori e per la grafica realizzata sulla parte superiore del serbatoio, di color argento.

Nulla cambia da un punto di vista tecnico: la CB1000R adotta un telaio in acciaio, sospensioni Showa e un impianto frenante con pinze ad attacco radiale; le performance fanno registrare 145 CV, erogati a poco più di 10.000 giri, e 104 Nm di coppia massima. Il pacchetto elettronico include il comando del gas Throttle by Wire, 4 mappe motore (di cui una personalizzabile), i controlli di trazione e freno motore. Inoltre, nella versione CB1000R +, il cambio quick-shifter e le manopole riscaldabili sono di serie.

MOTO MORINI SUPER SCRAMBLER 1200 10 moto Modern/Classic

10 moto Modern/Classic: MOTO MORINI SUPER SCRAMBLER 1200

ISPIRATA ALL’OFF-ROAD MA CON UNA VOCAZIONE DA STRADISTA, PRENDE SPUNTO DALLA SCRAMBLER 1200 LANCIATA NEI PRIMI ANNI 2000. IL MOTORE “CORSA CORTA” REGALA PRESTAZIONI DA SPORTIVA

Con linee ispirate al mito delle scrambler anni ’70, la nuova Super Scrambler mette in campo stile e prestazioni. Di fatto, è l’erede naturale della Scrambler 1200 che Moto Morini lanciò nei primi Anni 2000, e rispetto alla quale si arricchisce con dettagli e accessori esclusivi, come il manubrio con traversino, il cupolino collocato sopra il faro anteriore (full LED, così come la luce posteriore), le finiture scure che interessano le placche para-tacco e la nuova strumentazione con schermo TFT da 5 pollici; quest’ultima offre differenti possibilità di configurazione.

Già noti il telaio a traliccio in acciaio e il motore bicilindrico da 1.187 cc, con disposizione dei cilindri a V di 87°, caratterizzato da distribuzione bi-albero, teste in lega di alluminio e raffreddamento a liquido. Il “Corsa Corta” esprime una potenza massima di 116 CV a 8.000 giri, con picco di coppia di 108 Nm a quota 7.000.

La Super Scrambler è equipaggiata con una forcella da 46 mm totalmente regolabile, cerchi a raggi tube-less da 17 pollici e impianto frenante con pinze anteriori a 4 pistoncini ad attacco radiale, firmate Brembo.

TRIUMPH THRUXTON RS 10 moto Modern/Classic

10 moto Modern/Classic: La TRIUMPH THRUXTON RS

STILE CAFÉ E SOSTANZA CONTEMPORANEA, L’INEDITA RS GUADAGNA CAVALLI, GUIDA FACILE E FINITURE ESCLUSIVE

Alle caratteristiche della Thruxton R, la nuova versione RS aggiunge dettagli e prestazioni. Sono queste le premesse con cui la Casa di Hinckley presenta la più cafe racer della famiglia.

Ad appannaggio della RS ci sono 8 CV supplementari, espressi dal bicilindrico High Torque 1200 che guadagna anche 500 giri in allungo (il picco sale quindi a 105 CV di potenza massima).

La coppia, di 112 Nm, è espressa 700 giri più in basso e nel complesso la nuova 1200 promette ancora più carattere, grazie alla riduzione dell’inerzia del 20%. La Casa afferma di aver migliorato i riding mode ed affinato ulteriormente la guidabilità. Su quest’ultimo tema, i dati dicono che la RS ha perso 6 kg rispetto alla R, guadagnando inoltre nuove pinze freno (Brembo M50 monoblocco ad attacco radiale) e pneumatici dal piglio sportivo (Metzeler Racetec RR).

La RS include le specifiche tecniche della versione R tra cui figurano la forcella Showa, gli ammortizzatori posteriori Öhlins regolabili, il sistema ABS e il controllo di trazione che si possono disinserire, il faro anteriore a LED e la presa USB posta sotto la sella.

Sulla versione RS spiccano le finiture Total Black che interessano elementi come i cerchi, i carter motore e le molle delle sospensioni posteriori.
La nuova Thruxton RS è disponibile in due varianti colore, jet black e matt storm grey/matt silver ice.

UM ITALIA RENEGADE SCRAMBLER CLASSIC 125 10 moto Modern/Classic

10 moto Modern/Classic: UM ITALIA RENEGADE SCRAMBLER CLASSIC 125

CAMBIANO LE GRAFICHE E SI RINNOVANO LE COLORAZIONI PER LA SCRAMBLERINA ISPIRATA AL MONDO DEL FLAT TRACK

La versione 2020 della Scrambler Classic 125 conserva tutti i contenuti tecnici che caratterizzavano il precedente modello, a cominciare dal monocilindrico raffreddato a liquido con cambio a 6 rapporti.

La ottavo di litro rappresenta una delle poche proposte in stile flat omologate per l’uso su strada e denota una componentistica interessante, soprattutto in rapporto al prezzo d’acquisto, fissato a 3.590 euro.
Ad esempio, i cerchi sono a raggi, da 17 pollici. L’ammortizzatore posteriore è regolabile nel pre-carico molla; il disco freno anteriore misura 300 mm.
A tutto ciò si aggiungono un piano seduta posto a 790 mm da terra e un serbatoio capace di contenere 13 litri di carburante. Lo scarico alto, in stile scrambler, il manubrio d’ispirazione off-road, il piccolo cupolino e la nuova livrea verde militare ne completano il look.

UM Motorcycles è un marchio nato negli Stati Uniti nei primi anni 2000 per opera della famiglia Villegas. La società ha sede a Miami, in Florida, mentre per il mercato italiano, la distribuzione è affidata ad Um Italia.

BRIXTON BX 500 CONCEPT 10 moto Modern/Classic

La BRIXTON BX 500 CONCEPT

LINEE E DETTAGLI SEGNANO IL NUOVO CORSO DEL BRAND TEDESCO. IL MOTORE È FATTO IN CASA. LA BX500 POTRÀ ESSERE GUIDATA CON PATENTE A2

Presentate al pubblico di EICMA solo tre anni fa, allo stato attuale le 125 cc firmate Brixton risultano tra le più vendute del segmento. Parliamo del mercato europeo ma non solo, in quanto il Brand distribuisce le proprie monocilindriche anche in Vietnam, Perù e Corea.

E se nel 2018, a Colonia, il marchio tedesco ha lanciato nuovi modelli da 250 cc, quest’anno sulla passerella di Eicma ha sfilato l’inedita concept BX500, bicilindrica che segna il nuovo corso dell’azienda e che mette in luce un “linguaggio” estetico del tutto nuovo.

Infatti, in contrapposizione al resto della gamma, la BX sfoggia un look distinto da linee tese ed essenziali, a cominciare da quelle che caratterizzano il piano seduta. Anche la componentistica compie un balzo deciso, includendo luci a led e una strumentazione al passo coi tempi.

Il motore è made in Brixton, sviluppato nel corso di 24 mesi e sottoposto – così afferma la Casa – a numerosi test al banco prova e su strada.

Per ora possiamo anticiparvi che si tratta di un bicilindrico da 486 cc, 8 valvole e doppio albero a camme in testa. Inoltre, Brixton ci anticipa che il nuovo motore rientrerà nel limite di 35 KW, il che significa che la versione definitiva della BX500 potrà essere condotta con patente A2, a partire da 18 anni.

MONDIAL FLAT TRACK 125

LA MONDIAL FLAT TRACK 125

CERCHI DA 19 E LOOK PRONTO GARA. È LA FLAT TRACK PER I GIOVANISSIMI (MA NON SOLO). DETTAGLI E COMPONENTISTICA SONO DI BUON LIVELLO

È la versione flat del modello HPS, con il quale condivide gran parte dei contenuti. Il look però strizza l’occhio alle moto impegnate negli ovali di terra battuta.

Questa nuova Mondial si caratterizza per la tabella porta numero anteriore che incorpora un faro a LED minimale.

Interessante l’accoppiata di silenziatori di scarico, uno per lato. Come recitano le regole della disciplina “di traverso”, i cerchi a raggi sono entrambi da 19 pollici, mentre il peso dovrebbe essere inferiore a 140 kg. Completa la strumentazione, con monitor TFT.

Molto curate le finiture, che annoverano tra l’altro i gusci copri valvole abbinati al colore delle plastiche. E nonostante il copri sella posteriore, rimovibile, la Flat-Track è omologata per il trasporto del passeggero. Il motore è il già noto monocilindrico 4T (15 CV a 9.750 giri sono i dati dichiarati dal costruttore), omologato E5. Questa nuova Mondial sarà disponibile nelle concessionarie a cominciare dal mese di maggio.

Redazione Fuel Magazine

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Ducati: su Hypermotard arriva la livrea “graffiti” e upgrade

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Hypermotard 950

Casa Ducati apporta importanti migliorie nell’elettronica della Hypermotard 950 che nella versione RVE ora si arricchisce della livrea “Graffiti”

La Hypermotard 950, fun-bike per eccellenza della gamma Ducati, progettata per garantire alto livello di divertimento e di controllo durante la guida. Fra le novità: nella versione RVE ha la speciale livrea “Graffiti”, ispirata all’Hypermotard 950 Concept presentata nel 2019 al Concorso d’Eleganza Villa d’Este.

Non solo grafica, ma anche upgrade dell’equipaggiamento di serie.

Il pacchetto elettronico si arricchisce del Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO, che si aggiunge alle componenti già presenti nella versione standard, ovvero l’ABS Cornering Bosch con funzione Slide by Brake (nel settaggio 1), il Ducati Traction Control (DTC) EVO e il Ducati Wheelie Control (DWC) EVO.

Spinta dal bicilindrico Testastretta 11° da 937 cc, che con i suoi 114 CV a 9.000 giri/minuto e una coppia di 9,8 kgm, di cui più dell’80 percento disponibili già a 3.000 giri. È l’ideale per offrire il massimo del divertimento sia nella guida sportiva in pista o sulle strade ricche di curve. Ma si comporta benissimo anche nella guida di tutti giorni sui tratti urbani, la RVE è già disponibile presso la rete commerciale Ducati.

Al vertice della gamma Hypermotard 950 si conferma la Hypermotard 950 SP con grafica racing e sospensioni Öhlins a corsa maggiorata, cerchi forgiati Marchesini e Ducati Quick Shift (DQS) Up and Down EVO.

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L’ASI compra (e salva) la collezione Morbidelli

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Morbidelli

L’ASI (Automotoclub Storico Italiano) ha rilevato 71 esemplari della preziosa Collezione Morbidelli

Scongiurando la dispersione di un patrimonio che rappresenta l’evoluzione della moto dalle origini agli anni ’50 del 1900, l’ASI ha rilevato decine di esemplari della Collezione Morbidelli. La maggior parte delle moto, infatti, era già stata affidata a Bonhams e portata in Inghilterra per essere venduta all’asta di Bicester. 

ASI è riuscita ad acquistare il nucleo originario della Collezione dopo l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Intervento provvidenziale che ha bloccato l’esportazione dei pezzi con più di 75 anni.

Anche il Comune di Pesaro ha avuto un ruolo fondamentale nella vicenda. Metterà infatti a disposizione una sede prestigiosa affinché la Collezione possa tornare a essere visitabile.

30 i marchi nella Collezione Morbidelli

Le moto salvate da ASI rappresentano 30 differenti marchi di tutto il mondo. La più datata è una rarissima Moto Rêve 275 del 1907. La più preziosa è senza dubbio la Benelli GP 4 250 Competizione del 1942: unico esemplare esistente al mondo progettato dalla Casa motociclistica pesarese, oggi valutato più di mezzo milione di euro. E sempre del territorio marchigiano, va citata la Benelli GP 175 utilizzata nel 1934 dal pilota iridato Dorino Serafini, di origini pesaresi come il campionissimo Valentino Rossi.

La lista delle motociclette acquisite da ASI è frutto della passione e della lungimiranza di Giancarlo Morbidelli, figura di spicco nel panorama motociclistico italiano. Morbidelli è scomparso lo scorso febbraio dopo una vita passata ad inseguire il suo sogno a due ruote.

Nato a Pesaro nel 1934, Morbidelli, genio della meccanica, brillante imprenditore, leggenda del motociclismo, negli anni 70 vince otto titoli mondiali nelle classi 125 e 250. Nel 2000 inaugurò il suo incredibile museo dedicato alla storia, all’evoluzione tecnica e alle competizioni motociclistiche.

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Fuel People

Il centenario (desmodromico) dell’Ingegner Fabio Taglioni

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Taglioni

“Padre” del sistema desmodromico e progettista di numerose moto rivoluzionarie, Taglioni ha collaborato con Ducati dal 1954 al 1984

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Taglioni, la Casa bolognese, Ducati, celebra la memoria dell’ingegnere romagnolo, autore di tanti progetti diventati di culto, primo tra tutti il sistema di distribuzione desmodromico, con cui Taglioni ha legato per sempre il proprio nome alla storia di successi della Casa di Borgo Panigale.

Entrato in Ducati come Direttore Tecnico nel 1954, dopo soli 40 giorni Taglioni crea il suo primo portento. Era la Gran Sport 100, nota anche come “Marianna”, capace di imporsi fin da subito nelle Gran Fondo italiane.

Taglioni ingegner

Taglioni e la 125 GP Desmo

La prima moto equipaggiata con il sistema desmodromico è la 125 GP Desmo, che vince un Gran Premio un mese dopo il debutto e si afferma come la 125 più veloce al mondo.

Dopo aver contribuito a rendere Ducati un marchio internazionale, Taglioni si dedica a preparare il ritorno di Ducati nelle gare, avvenuto nel 1971 con la 500 GP e nel 1972 con il debutto della 750 GT, prima bicilindrica di serie nella storia di Borgo Panigale, spinta da un motore longitudinale di 90°.

La 750 Imola (derivata di serie della GT) esordisce a tempo di record alla 200 miglia di Imola e di fronte a 85.000 spettatori realizza una delle più grandi imprese della storia del motociclismo, con Paul Smart e Bruno Spaggiari che tagliano il traguardo davanti a tutti.

Fino al termine della sua carriera Taglioni prosegue nell’innovazione e nella sperimentazione in ambito racing, mettendo la sua firma su progetti come la Pantah 500 e la 750 F1. Sul sito e sul canale YouTube di Ducati, la miniserie “Fabio Taglioni – A Life of Passion” racconta la storia dell’ingegnere romagnolo, corredata da immagini e video esclusivi.

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